Vukusic: 15 gol e torno in Nazionale

20 Giugno 2015

L’attaccante croato: «Il pubblico biancazzurro imparerà a conoscermi meglio»

PESCARA. Che sia la volta buona! Ante Vukusic vuole riprendersi il Pescara e la nazionale. Nelle ultime stagioni il rendimento del 24enne croato è stato deludente. Prima lo sfortunato debutto nella serie A italiana, poi i due prestiti al Losanna e al Beveren. Ma ora l’acquisto più costoso della storia del Delfino (fu pagato 3,8 milioni di euro) vuole dimostrare il suo valore. «Finora», ammette l’attaccante, «i pescaresi non hanno conosciuto il vero Vukusic. In serie A non sono riuscito a mettermi in mostra e nelle due stagioni successive non avevo voglia di giocare in B. Il vecchio commissario tecnico (Igor Stimac, ndc) mi chiese di trovare una squadra della massima serie, ma sia in Svizzera che in Belgio ho militato in club modesti perdendo ugualmente la chance di andare in nazionale». Stavolta torna in Abruzzo con la testa giusta. «Spero di convincere Oddo a puntare su di me. Prometto ai pescaresi il massimo impegno: il mio obiettivo è fare 15 gol e aiutare la squadra a tornare in A». Mario Situm, un suo connazionale che gioca in B nello Spezia, ha disputato un ottimo campionato guadagnandosi la convocazione nella nazionale maggiore. «Farò come lui. Qualche giorno fa sono stato a Pescara per parlare con il presidente Sebastiani. Gli ho promesso che darò l'anima per la maglia del Pescara. Voglio rimettermi in gioco qui e non accetterò più di andare in prestito. La società da tre anni mi paga un lauto stipendio, perciò dovrò ricambiare la fiducia di società e tifosi. Avrei preferito tornare con il Pescara in A. Ho visto tutte le partite: l'ultima a Bologna mi ha fatto arrabbiare molto perché in campo c'è stata solo una squadra. Peccato, ci riproveremo l’anno prossimo».

L’estate scorsa Vukusic ha spalmato il suo ingaggio allungando il contratto fino al 2017. A fine marzo ha lasciato il Beveren (in totale 15 gare e 3 reti) tornando in Croazia prima della fine del torneo belga. «Ho iniziato bene, ma poi la situazione è cambiata. Sono stato fermo un mese per un problema muscolare e quando ho recuperato c’era un nuovo allenatore. Intanto, la squadra aveva ottenuto la salvezza e lui, insieme ai dirigenti, ha deciso di escludere tutti i calciatori che non erano di proprietà. Dunque, sono tornato a in Croazia e ho ingaggiato un preparatore personale. Mi alleno tutti i giorni alternando corsa e palestra». Sembra che Vukusic voglia fare sul serio. Di sicuro il nuovo arrivo in famiglia ha contribuito a farlo maturare. «Sì, da cinque mesi sono diventato papà della piccola Irina. Per me e mia moglie è stata una gioia immensa».

Le intenzioni sono quelle giuste. Tornerà quello di prima? (g.t.)

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