Wierer e Ghiotto di bronzo, Italia con 10 medaglie

Olimpiadi, due terzi posti nel biathlon e nel pattinaggio. Nello sci femminile la Brignone delude
PECHINO. Mira letale e fisico d'acciaio, Dorothea Wierer si è ritrovata al momento giusto per conquistare quella medaglia olimpica individuale che finora le era mancata, che è anche storica per il biathlon femminile azzurro. La medaglia di bronzo uscita dal gelo di Yanqing è la decima dell'Italia a Pechino 2022 ed è arrivata quasi in contemporanea con quella conquistata nella capitale cinese da Davide Ghiotto nella gara di pattinaggio veloce 10.000 metri. Eguagliato il bottino di PyeongChang, la squadra azzurra ha ora più di una settimana per incrementarlo e la stessa Wierer è pronta per dare il suo apporto. Ieri l'altoatesina è stata capace di sorprendere, facendo rivedere all'improvviso la classe che le aveva permesso di vincere tra l'altro due Coppe del mondo, tre ori mondiali, e due medaglie olimpiche nella staffetta mista nel 2014 e nel 2018, ma il terzo posto nella 7,5 sprint è un trampolino di lancio per salire sul podio anche domani, quando parteciperà alla gara a inseguimento. L'indiscussa regina italiana del biathlon ha fatto davvero faville al poligono, con una sessione di tiro perfetta e rapidissima rafforzata poi con una solida prova sugli sci.
Delusione, invece, per Arianna Fontana nei 1000 metri dello short track. L'azzurra è infatti caduta durante la finale. L'oro è andato all'olandese Schoulting, argento alla sudcoreana Min-Jeong Choi, bronzo alla belga Hanne Desmet.
Le azzurre dello sci alpino non mordono sulle nevi del Super G di Pechino 2022, specialità che hanno dominato durante la stagione. Con Sofia Goggia assente inseguendo il miracoloso recupero per la discesa libera di martedì, ieri la gara di Yanqing si è chiusa senza lampi per le specialiste italiane colte di sorpresa - hanno spiegato - dall'eccessiva facilità del tracciato. Federica Brignone, leader di Coppa del mondo in Super G, è finita settima con un distacco di 66 centesimi dalla neo campionessa olimpica, la svizzera Lara Gut-Behrami, oro con il tempo di 1:13.51. Hanno fatto peggio Elena Curtoni (decima), Marta Bassino (17ª) e Francesca Marsaglia (22ª). «Ho dato tutto, ma non sono stata brava abbastanza. Pensavo bisognasse osare, ma era una pista molto facile», ha commentato la Brignone, visibilmente delusa. «Ho sciato bene, senza paura di sbagliare. Ho dato quello che avevo, ma non è stato abbastanza. Devo accettare che oggi (ieri, ndr) non ero la migliore. Peccato, visto come sto sciando in Super G anche su tracciati facili».

