Zé Eduardo, un flop Via senza rimpianti

25 Febbraio 2016

Il colpo del mercato estivo rescinde per problemi personali L’ex Salviato: «Contro il Bari ci tengo a fare bella figura»

LANCIANO. José Eduardo De Araújo, meglio noto come Zé Eduardo, non è più un calciatore della Virtus. A comunicarlo la società rossonera. «La SS Virtus Lanciano 1924 Srl e José Eduardo De Araùjo comunicano che da oggi le loro strade si dividono. Ragioni personali alla base della scelta del calciatore di concludere questa esperienza in rossonero. Il club augura a Zè Eduardo le migliori fortune». Questo il comunicato apparso ieri pomeriggio sul sito del club. Nelle ultime settimane era fuori dal giro di prima squadra, ufficialmente per problemi fisici e per motivi personali. Ora è arrivata la decisione di interrompere il rapporto con la Virtus. Insomma quello che era uno dei colpi del mercato estivo non solo non si è rivelato tale a livello di prestazioni, al di sotto delle aspettative, ma ha addirittura lasciato la società nel bel mezzo del girone di ritorno. Società che non ha potuto fare altro, come accaduto per Iemmello a inizio stagione, che accogliere la decisione del giocatore. Zé Eduardo era arrivato in estate in prestito dal Cesena, dove l’anno scorso aveva giocato 13 partite in serie A. Con la Virtus ha collezionato 16 presenze, 13 delle quali da titolare. In precedenza aveva militato anche in Parma (2010-2012), Empoli e Padova (2012-2013), all’estero ha giocato in Olanda (Jong Ajax) e in Grecia (Ofi Creta). Nelle scorse settimane il giocatore era stato fermato per un controllo di routine dalla polizia stradale che lo aveva trovato senza patente di guida. Il giorno dopo ha portato in caserma il documento sul quale sono in corso accertamenti.

Intanto, il tecnico Maragliulo potrà contare su Mattia Vitale che, dopo le sedute di fisioterapia dei giorni scorsi, ieri è tornato ad allenarsi in parte da solo e in parte con il resto del gruppo e su Milinkovic che ha recuperato dall’infortunio. In difesa il mister dovrebbe spostare Simone Salviato a destra, e Aquilanti al centro. Salviato è anche l’ex della gara di sabato contro il Bari. Un ex non con il dente avvelenato, come ha precisato, ma che comunque ha voglia di fare bene. «A Bari sono stati due anni bellissimi», ha detto il difensore, «non sono arrabbiato, ma sicuramente mi farà piacere dimostrare che la società ha fatto un errore a non credere in me. Il primo anno ho giocato, poi ci sono stati degli screzi con il club che ha deciso di mettermi fuori rosa. Nonostante questo però mi sono sempre allenato con il massimo della serietà, e anche quando la squadra andava in ritiro io restavo a Bari ad allenarmi. Credo che questa cosa abbia colpito i tifosi a cui sono rimasto molto legato». Nonostante sia stato fuori squadra quest’anno, Salviato conosce bene il Bari. «È una formazione organizzata, con un organico da seria A», ha precisato, «stiamo lavorando per trovare i meccanismi giusti per metterli in difficoltà». E in difficoltà potrebbero essere i galletti con le sue discese sulla destra. «Il mister mi ha chiesto di giocare a sinistra e io l’ho fatto senza batter ciglio», ha spiegato il difensore, «anche se a destra sicuramente mi trovo meglio perché riesco a spingere di più, ho sempre la palla sul mio piede e riesco a crossare meglio».

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