Zampano contro, che sfida!

I gemelli Francesco (Pescara) e Giuseppe (Crotone) avversari davanti agli occhi di papà Franco
PESCARA. I gemelli Zampano pronti per il duello. Il pescarese Francesco contro il crotonese Giuseppe, fratelli cresciuti con un amore profondo per il pallone. Ieri sera papà Franco è arrivato in Calabria per seguire dal vivo il confronto di oggi pomeriggio, invece mamma Antonietta e le due sorelle maggiori sono rimaste a Genova (la loro casa è distante dalla zona dell’alluvione). «Vederli in campo sarà emozionante», afferma Franco Zampano, « mi auguro che giochino bene e che vinca il migliore. Quando posso vado a vederli allo stadio, ma purtroppo la distanza non mi consente di essere sempre presente».
Uniti dal primo respiro, oggi pomeriggio i suoi figli si ritroveranno di fronte, uno contro l’altro per la prima volta nella loro carriera. In fondo, la vita riserva a tutti i fratelli lo stesso destino. «Sono cresciuti fianco a fianco, ma prima o poi arriva il momento di dover camminare da soli. È il destino di tutti noi, è naturale che ognuno abbia intrapreso il proprio cammino. Sono contento per il loro percorso, in particolare per il diploma del liceo scientifico che hanno conseguito. Il mondo del calcio è imprevedibile, ecco perché abbiamo sempre dato la precedenza alla scuola. Ora sono diventati calciatori e mi auguro che possano affermarsi e, soprattutto, continuare a divertirsi. Perché Francesco e Giuseppe si divertono davvero in campo, hanno voglia e passione, requisiti indispensabili per svolgere al meglio qualsiasi lavoro». Eppure, il primo sport praticato da piccoli non è stato il calcio, ma il nuoto. «Avevano cinque anni e decidemmo di iscriverli in piscina. Dopo i primi allenamenti ci accorgemmo che non si sentivano a loro agio. Continuavano a ripeterci di voler giocare a pallone, così iniziarono l’attività calcistica». L’esperienza nell’Amicizia San Rocco, club del loro quartiere, durò pochissimo. Gli osservatori della Sampdoria notarono subito le qualità dei gemelli Zampano che entrarono a fare parte del settore giovanile blucerchiato, dove qualche anno dopo il responsabile divenne Fabio Lupo, pescarese, ex ds di Ascoli e Torino. «Quando sono arrivato a Genova», afferma Lupo, «Francesco era all’Entella e Giuseppe nella Samp. L’anno scorso volevo portare entrambi alla Juve Stabia, ma soltanto la trattativa per Francesco è andata in porto. Sono due buoni calciatori con un modo di giocare che rispecchia il loro carattere. Francesco è un tipo estroso, istintivo e ciò lo induce a provare grandi giocate. Può sembrare un ossimoro, ma quando imparerà a razionalizzare l’istinto diventerà un laterale di grande livello. Giuseppe è più introverso, meno espansivo fuori dal campo, però ha un’intelligenza tattica elevatissima. Entrambi hanno resistenza e velocità da vendere». Sarà interessante vedere chi uscirà vincente dal confronto dello Scida. Comunque vada il legame tra i due resterà indelebile, come sottolinea Francesco. «Siamo molto uniti», dice il pescarese, «ci sentiamo tutti i giorni, è straordinario affrontare mio fratello». Ma Giuseppe avverte. «Siamo ancora arrabbiati», urla il crotonese, « per l’ingiusta sconfitta di Livorno, dobbiamo battere il Pescara. Sono felice di rivedere Francesco e speriamo di fare tutti e due una buona gara. E che vinca il Crotone!»
Bovo a Salerno. L’ex centrocampista biancazzurro Andrea Bovo ha firmato per la Salernitana in Lega Pro.
Giovanni Tontodonati
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