Zampano: «Oddo mi ha aiutato a crescere»
Il difensore destro: gioco nel suo stesso ruolo e questo mi favorisce. Cosa ci manca? Grinta e cattiveria
PESCARA. L’estate scorsa una trattativa estenuante lo ha riportato in riva all’Adriatico.
Dopo un lungo “tira e molla” Francesco Zampano è passato dal Verona al Pescara a titolo definitivo, firmando un contratto di 5 anni. E non si può dire che non sia stato un affare.
Il 22enne cresciuto nella Sampdoria, infatti, ha iniziato il nuovo torneo sulla falsariga della passata stagione, ma con una differenza di non poco conto. Oltre ad assicurare una spinta continua sulla fascia destra, Zampano ha mostrato enormi progressi nella fase difensiva.
Insomma, in pochi mesi l’ex veronese ha compiuto passi da gigante, diventando uno dei terzini più quotati della serie B. Di sicuro a Verona qualcuno lo starà rimpiangendo.
«Lavoro duramente», ha detto Zampano, «cercando di correggere alcuni lati negativi. Sento di essere cresciuto, soprattutto grazie ai consigli di Oddo. Per me è una fortuna avere un allenatore che in carriera ha ricoperto il mio stesso ruolo. Seguo le sue indicazioni sui movimenti, sul posizionamento del corpo e sulla marcatura».
Da laterale destro Oddo ha vinto quasi tutto quello che c’era da vincere. E per arrivare ai suoi livelli la strada è ancora lunga.
«Sono concentrato esclusivamente su questo campionato. Non serve rivolgere lo sguardo troppo lontano», ha proseguito il giovane difensore biancazzurro, «ho sposato il progetto del Pescara e con questa maglia voglio arrivare in serie A. Mi sento legato alla piazza e ai colori biancazzurri».
A fine luglio, nei giorni di ritiro, Zampano era convinto di poter lottare di nuovo per la promozione. A distanza di qualche mese non ha cambiato idea.
«Il nostro obiettivo rimane quello di disputare un campionato da protagonisti. Siamo una squadra composta da tanti giovani forti. Le due sconfitte non ci hanno abbattuto, però dobbiamo capire che nel calcio la tecnica non basta. Per vincere», sottolinea il terzino destro, «servono altre componenti come, ad esempio, la grinta, il furore agonistico e la concentrazione. Cercheremo di aggiungere queste doti per il definitivo salto di qualità. Contro la Ternana abbiamo comandato la partita anche in inferiorità numerica e alla fine siamo stati puniti da una nostra ingenuità, non dalla voglia di vincere a tutti i costi».
Senza Campagnaro la difesa è diventata meno affidabile. «Purtroppo abbiamo commesso alcuni errori», sottolinea Francesco Zampano, «in un campionato può capitare, ma non bisogna fare drammi. Più che altro dobbiamo correre più degli avversari, soprattutto quando giochiamo con le cosiddette “piccole”, che si chiudono a riccio senza lasciarci spazi».
Lunedì sera Giuseppe, suo fratello gemello che gioca con il Crotone, ha realizzato la prima rete in B contro l’Avellino.
Francesco ne fece 2 quando militava nella Juve Stabia, ma a Pescara non è ancora riuscito a togliersi questa soddisfazione. «Spero di farlo al più presto», conclude il giovane difensore biancazzurro, «devo provarci un po’ di più quando riesco ad inserirmi. Comunque, preferisco servire assist a Lapadula, che di sicuro ha una mira migliore della mia».(g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

