Zampano: «Per la A non temiamo nessuno»

19 Maggio 2016

Il 22enne biancazzurro su di giri dopo il premio ricevuto a Rimini

PESCARA. Sabato a Modena ha toccato quota 100 presenze in B, mentre lunedì nel Gran Galà di Rimini è stato eletto dagli allenatori della serie cadetta "il miglior terzino destro del campionato". Francesco Zampano incassa il riconoscimento e ringrazia i compagni. «Non so se sono realmente il migliore terzino della serie B», afferma il 22enne genovese, «lavoro sempre per migliorarmi. Ringrazio la squadra e l'allenatore che mi hanno permesso di vincere questo premio».

La scorsa estate il Pescara lo ha acquistato dal Verona facendogli firmare un contratto fino al 2020. In questa stagione il laterale destro, ultimamente impiegato a sinistra, ha mostrato grandi progressi. «L'anno scorso si diceva che ero bravo nella fase offensiva e meno affidabile in quella difensiva. Quest’anno credo di essere cresciuto da questo punto di vista, ma c'è ancora tanta strada da fare. Il merito è di Oddo che da calciatore ricopriva il mio stesso ruolo. Le indicazioni che mi ha dato sono state preziose».

Il Delfino è in lotta per la serie A, mentre il Verona (che lo ha bocciato) è retrocesso. «Non devo togliermi nessun sassolino dalla scarpa. Quando c'è stata la possibilità di diventare un calciatore di proprietà del Pescara ho dato subito la disponibilità. Qui mi sono sentito molto apprezzato dalla società e da Oddo. Al contrario, a Verona, durante il ritiro ho capito di essere considerato un rimpiazzo. Mandorlini preferiva laterali con caratteristiche diverse dalle mie che sono un terzino abituato a spingere molto sulla fascia. Però non ce l'ho con lui e mi è dispiaciuto quando è stato esonerato. Non mi aspettavo che il Verona retrocedesse in B e la scelta di tornare a Pescara non è stata dettata da questa eventualità».

Contro il Lanciano è tornato al gol dopo due anni segnando la sua prima rete con la maglia del Pescara. «È stata una gioia immensa, mi mancava molto il gol. Ho già pagato la multa per essermi tolto la maglia nel momento dell’esultanza».

Domani all’Adriatico arriva il Latina che cerca punti-salvezza. «In B nessuna gara è scontata. Il Latina ha un potenziale offensivo di alto livello, dovremo fare attenzione. Ho giocato qualche mese alla Juve Stabia con Acosty: è un ottimo attaccante, veloce e potente. Dobbiamo conservare il terzo posto: partire da quella posizione sarà un vantaggio considerevole». Se arrivasse terzo, il pescara potrebbe affrontare una tra Cesena e Spezia. «Una vale l’altra. Dipenderà tutto da noi, se giochiamo come sappiamo non temiamo nessuno». Dopo Lapadula e Caprari potrebbe toccare a lui lasciare l’Abruzzo. Il terzino ligure ha tanti estimatori. «Non mi ha cercato nessuno. Sto bene qui e sono concetrato solo sulla corsa alla A. Lapadula? Meglio che resti in Italia, per lui è importante avere la fiducia della piazza e della società. Napoli o Leicester? Meglio Napoli, anche perchè non sa una parola di inglese. Battute a parte, Lapadula merita un grande club». (g.t.)