Zanetti e Schillaci a Roseto «Abruzzo terra ospitale: qui amici e ottima cucina»

17 Novembre 2023

Ex campioni di Inter e Juve anticipano il derby d’Italia con una raccolta fondi

ROSETO. Javier Zanetti, attuale vicepresidente dell’Inter e vera bandiera nerazzurra, è stata la stella del derby d’Italia Legends che si è disputato ieri sera al Palamaggetti di Roseto. 16-11 il risultato finale ma quello che contava era il fine benefico con i tanti appassionati in festa per strappare un autografo o una foto.
E l’ex capitano dell’Inter ha parlato durante la serata tra un selfie e un autografo concesso. «Noi per questo tipo di manifestazioni con fine benefico ci siamo sempre ed è stato molto bello. Io e l’Abruzzo? Devo dire che questa regione mi piace molto e spesso vengo con la mia famiglia. Cosa mi piace di più? Tutto e vi assicuro che qui si mangia davvero molto bene». Zanetti ricorda anche con grande piacere le sfide al Pescara in serie A. «Non erano mai partite scontate quelle contro i biancazzurri. Spesso si dice e si pensa che possano essere partite facili per una grande squadra come l’Inter, e invece erano molto difficili per noi. E le ricordo con grande piacere». Zanetti saluta, è sommerso dall’affetto dei tanti tifosi nerazzurri presenti sugli spalti del Palamaggetti e la stella dell’Inter non ne delude neanche uno.
Da un lato Javier Zanetti con la fascia da capitano al braccio, dall’altro Totò Schillaci. Il bomber bianconero entrò nel cuore degli italiani con le sue prodezze e i suoi gol durante le “notti magiche” di Italia 90 e ieri ha raccontato quei momenti. «Fu tutto bellissimo, sono riuscito a ottenere risultati importanti. Capocannoniere e scarpa d’oro. Peccato non vincemmo quel Mondiale, perché avevamo tutte le carte in regola. Juventus-Inter? Qui a Roseto è per beneficenza. Poi in campionato immagino una sfida incerta, una partita aperta. Ora la Juventus ha ritrovato gioco e morale: difficile dare un pronostico». Totò Schillaci poi racconta l’Abruzzo e racconta aneddoti importanti sul tecnico Zeman che lo allenò a Messina. «Ricordo molto bene le partite che venni a giocare. E qui ci torno sempre volto volentieri, il Pescara è famoso perché ha la capacità di lanciare sempre molti talenti e oggi ha un allenatore che ho a cuore». Zeman, ci parli di lui. «Vedete, le prime volte non ci andavo molto d’accordo perché lui si arrabbiava sempre con noi attaccanti. Voleva sempre il massimo e spingeva per un gioco super offensivo. Però poi grazie a lui con il Messina segnai più di 20 gol...». Schillaci ha la fascia da capitano al braccio, il suo “collega” in maglia nerazzurra Zanetti però sembra più ispirato. Gol, tante corse sulla fascia come ai bei tempi e la sua Inter che ha vinto. Tra gli applausi dei presenti. E tra poco più di una settimana allo Juventus Stadium di nuovo di fronte le maglie bianconere e quelle nerazzurre. In quell’occasione conteranno solo i tre punti. Ieri, invece, spazio a tanti sorrisi, tanti abbracci col fine benefico che ha reso ancora più bella la serata».
Enrico Giancarli