Zauli cambia il Teramo per volare

13 Settembre 2016

Nel turno infrasettimanale al Bonolis (ore 18,30) sfida contro il Modena anch’esso a secco di vittorie

TERAMO. O la svolta o la crisi. Il Teramo è al primo bivio della sua stagione. Le due sconfitte in tre giornate (un solo punto raccolto e partenza peggiore dell'era-Campitelli) obbligano i biancorossi a cambiare passo per allontanarsi dalle sabbie mobili della classifica. Il match odierno con il Modena (ore 18,30) è un esame importante anche per il tecnico Lamberto Zauli, sulla cui panchina sembra già essersi addensata qualche nube. Il Diavolo, dunque, non può più fallire. La formazione anti-Modena è un rebus, ma all'orizzonte ci sono novità tattiche. Zauli, infatti, medita di rispolverare la difesa a tre (seguendo le orme del suo predecessore Vivarini) e di schierare un centrocampo a quattro o a cinque per dare maggiore copertura al reparto arretrato. Se così dovesse essere, è possibile l'esordio dal primo minuto di Manganelli e Capitanio ai lati di Speranza (il sacrificato sarebbe Caidi) e il lancio del tandem Bulevardi-Ilari, in mediana, con Petrella a fare da "pendolo" tra il centrocampo e l'attacco. In avanti Sansovini con il brasiliano Jefferson, pronto a soffiare una maglia a Croce (in gol a Pordenone). Non sono da escludere, però, gli inserimenti in extremis di Petermann e Karkalis. Ancora out Di Paolantonio (incerti i tempi di recupero), mentre tra i convocati figurano il recuperato Carraro e il neo acquisto Steffè.

La vigilia. Mister Zauli, al termine della rifinitura di ieri pomeriggio, ostenta tranquillità: «Vogliamo a tutti i costi una vittoria che ci darebbe serenità e autostima. Il campionato non ci aspetta. Dobbiamo giocare con lo stesso spirito visto contro il Bassano, nel precedente match casalingo. A Pordenone, secondo me, non abbiamo fatto male come a Lumezzane, ma è chiaro che sulla nostra prestazione sono pesati soprattutto gli errori su palla inattiva». A proposito delle novità tattiche in cantiere, Zauli sottolinea: «Stiamo lavorando su più soluzioni. Il mio obiettivo è mettere i giocatori nei ruoli dove rendono al meglio. Il 3-5-2 è una delle soluzioni vagliate, considerando che per alcuni elementi c'è già l'abitudine a giocare con la difesa a tre. Siamo all'inizio del campionato e dobbiamo trovare la nostra dimensione. Spetta a me trasmettere alla squadra le indicazioni necessarie per acquisire più sicurezza nel saperci difendere. Questo gruppo ha le qualità per giocarsela con tutti e migliorare. Il presidente? E' un po' deluso, come è normale che sia. Con lui ho un confronto onesto e quotidiano». L'ultimo arrivato, il centrocampista Demetrio Steffè (classe 1996), troverà posto in panchina: «La tappa di Teramo è un'opportunità importante per la mia carriera. Prediligo giocare come mezzala», dice il 20enne di scuola Inter, «ma ho ricoperto anche il ruolo di mediano davanti alla difesa. Arrivo in un momento non proprio positivo per la squadra, ma la rosa ha tutte le qualità per rimettersi in carreggiata».

Gli avversari. Anche per il Modena, retrocesso dalla B, non è un inizio di campionato facile. Gli emiliani sono ancora a secco di reti e di vittorie. Non è tra i convocati l'esperto centrocampista Laner, alle prese con un problema muscolare. Il tecnico Simone Pavan, ex difensore di Venezia e Sampdoria, dovrebbe presentare alcune modifiche al 4-3-3 di partenza.

Gaetano Lombardino

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