Zauli: mi ispiro a Guidolin e voglio ragazzi motivati

Nello staff anche l’ex centrocampista del Lecce Giorgetti e il preparatore Vincenzi «Mi piace giocare con gente abile sul piano tecnico». La Samb su Amadio
TERAMO. E' iniziata l'era-Zauli in casa Teramo. Il nuovo allenatore biancorosso, che ha sottoscritto un accordo annuale con il club di via Oberdan, è stato presentato ieri mattina nella sala convegni dell'Hotel Sporting, al fianco del patron Luciano Campitelli e del ds Fabio Lupo. Tanti i tifosi che hanno voluto dare il benvenuto al 44enne tecnico di origine romana, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Vivarini. Presentati anche i due collaboratori di Zauli: il vice Rodolfo Giorgetti, ex centrocampista di Bari e Lecce (in serie A), e il preparatore atletico Mattia Vincenzi. Entrambi, nel campionato appena concluso, hanno lavorato a Santarcangelo con l'ex trequartista di Vicenza, Bologna e Palermo. Da scegliere, a breve, il preparatore dei portieri, mentre la sede del ritiro estivo dovrebbe nuovamente essere a Rivisondoli. Il Diavolo, dunque, è pronto a voltare pagina e a guardare al futuro con ottimismo.
La presentazione. «Essere quì è motivo di grande orgoglio», ha detto Lamberto Zauli, «perché sono stato scelto da una società ben organizzata e con le idee chiare. E' una grande occasione per la mia carriera. Per ottenere risultati importanti bisognerà necessariamente dimenticare il recente passato. Credo non sia opportuno parlare di obiettivi. E' prioritario, invece, costruire una squadra che possa sognare di diventare protagonista, acquisendo la mentalità vincente attraverso l'umiltà, il coraggio e la determinazione. La posizione di classifica ce la dovremo meritare sul campo. Il presidente Campitelli mi ha trasmesso una carica eccezionale. Adesso voglio conquistarmi la stima di tutto l'ambiente». A proposito del progetto tattico, Zauli ha precisato: «Sarebbe superficiale fissarsi su un solo modulo. Quando giocavo mi hanno insegnato a conoscere più soluzioni tattiche. E' fondamentale schierare i migliori giocatori nelle loro zone ideali. E' così che si crea l'equilibrio giusto. A Santarcangelo ho proposto un 4-3-1-2 di base, con le tre punte abili a cambiare posizione. Mi piace giocare con elementi tecnicamente bravi. A chi mi ispiro? A Francesco Guidolin (allenatore dello Swansea, ndc)», ha risposto Zauli, «l'ho avuto la prima volta come tecnico a 19 anni e mi ha insegnato tantissimo, nelle varie esperienze vissute insieme, sia sul campo che dal punto di vista umano. A Teramo raccolgo un'eredità pesante come quella di Vivarini, al quale mi lega da tempo una stima assoluta. Mi tolgo il cappello dinanzi al lavoro fatto quì da Vincenzo, ma la mia è un'altra pagina e non voglio mettermi in competizione con lui».
Il mercato. Sulle voci che vedrebbero il Teramo a caccia di qualche elemento del Santarcangelo come gli attaccanti Guidone e Margiotta e il portiere Nardi, questo il commento di Zauli: «Sono giocatori che stimo, ma con la società non è stato ancora affrontato in maniera dettagliata l'argomento del mercato». Non trova conferma l'ipotesi emersa nelle ultime ore di un sondaggio per il baby della Juventus Alessio Di Massimo, ex Avezzano, 20enne attaccante di Torano Nuovo. La Sambenedettese, neo promossa in Lega Pro, avrebbe messo gli occhi sul mediano Stefano Amadio. «I giocatori sotto contratto sono tutti forti ma», ha avvisato Zauli, «dovranno avere motivazioni da primo giorno di scuola per restare a Teramo».
Gaetano Lombardino
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