Zauri: abbiamo un’anima Sebastiani: sono fiducioso

9 Maggio 2022

Il tecnico: «Andremo a giocarcela senza timori convinti di avere grandi qualità» Il presidente applaude i tifosi e ammette: «Concediamo troppo in difesa»

PESCARA. Ennesima paura passata, forse anche una buona occasione persa per mettere una piccola opzione sulla terza fase play off, ma per Zauri la partita ha detto anche altro, cose positive secondo lui. Temperamento e capacità di reazione come raramente si è visto in questa stagione. E per il tecnico sono i mattoni sui quali costruire il tentativo di impresa. Tutt'altro che impossibile, secondo lui. «Questa squadra ha un'anima, ha voglia, non si arrende mai, perciò le nostre speranze sono ancora tutte lì. Andremo a giocarcela senza timori e con la convinzione di avere qualità tecniche e morali per far bene. Ci proveremo, il campo alla fine dirà se sarà stato sufficiente». Bella prestazione senz'altro, ma in salita. Anche in questa circostanza si sono viste lacune importanti là dietro, vero mister? «Certo, se a ogni calcio piazzato becchiamo gol le cose si complicano. Disattenzioni, grevi purtroppo», spiega il tecnico, «spesso sono errori individuali, ma non cerchiamo alibi, dobbiamo imparare a stare più concentrati in quelle situazioni. Resta comunque la prestazione, assai positiva di fronte a un avversario di qualità». Al ritorno mancherà mezzo centrocampo (Pompetti e De Risio) si va a due? «E' una soluzione, ma potremmo cercare altre soluzioni (Zappella mediano, ndc). Giocheremo in 11 comunque. E ce le giocheremo alla pari». Per questo il cambio di Pontisso? «No, per me Simone era al limite e l'ho cambiato». Cernigoi e Delle Monache hanno dato la marcia in più. «Bravi, ma è normale, i cambi si fanno per migliorare. Il ragazzino? Ha qualità, potenzialità enormi, speriamo la nazionale ce lo lasci». Meno bene gli esterni, forse. «No, hanno fatto quello che gli chiedevo. Tutto è migliorabile, naturalmente, ma hanno fatto bene. Comunque, ripeto, siamo vivi, abbiamo un'anima, ce la giocheremo al massimo. Eccome se ce la giocheremo, questa squadra ha un'anima», conclude marcando la voce Luciano Zauri. Affatto deluso anche il presidente Daniele Sebastiani, nonostante i brividi per il black out costato due gol e forse il successo. «Un buon Pescara, sempre in partita», dice, «anche mentre era sotto di due gol. Purtroppo, continuiamo a concedere troppo là dietro. Ci complichiamo la vita da soli, ma siamo comunque fiduciosi, possiamo andare a fare il colpaccio in trasferta». Nota a margine, nemmeno da trascurare, il tifo ritrovato o quasi. «Devo ringraziarli e fare i complimenti, i tifosi hanno incitato i ragazzi dall'inizio alla fine e si è sentito. Le squalifiche? Sapevamo di avere molti diffidati», commenta il presidente, «non mi è piaciuta la gestione dei cartellini ma pazienza, andremo con quelli che abbiamo. Vediamo l'esito del ricorso per D'Ursi, ma non ne facciamo un dramma. Siamo capaci di far gol a chiunque». Noticina finale per Delle Monache e le note vicende societarie. «Il ragazzino è molto bravo, lo sappiamo, ma ha anche la nazionale. Speriamo che ce lo lascino per giovedì. La società? Si lavora bene, vedrete che stavolta vado a dama».
Walter Nerone