Zauri, Di Giannatale e Ruscitti ecco lo staff di “vecchie glorie”

PESCARA. Uno staff di pescaresi per il Pescara. Non era mai accaduto nella storia recente del Delfino, che l'organigramma tecnico della prima squadra fosse composto per intero da ex calciatori legati...
PESCARA. Uno staff di pescaresi per il Pescara. Non era mai accaduto nella storia recente del Delfino, che l'organigramma tecnico della prima squadra fosse composto per intero da ex calciatori legati indissolubilmente alla causa biancazzurra.
L'unico componente del gruppo che non ha mai vestito la maglia della sua città, trasferitosi al Milan alla tenera età di 17 anni dopo l'intera trafila nel settore giovanile della mitica Renato Curi.
Nella stessa squadra ha mosso i primi calci il suo attuale vice Davide Ruscitti, 10 mesi più grande e la stessa volontà di diventare calciatore professionista tra inevitabili rinunce e costosi sacrifici.
Le prime gioie sulla polvere dell'Antistadio Flacco, proprio accanto allo stadio Adriatico, dove con la casacca biancorossa dell'ex Marconi i baldi ragazzini guidati dal mago Cetteo Di Mascio e dall'ambizioso presidente Daniele Ortolano mettono le basi per conquistare una decina di scudetti sparsi qua e là tra le categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores.
Nel frattempo la carriera di Oddo s'impenna e quel centrocampista tutto pepe si trasforma in un poderoso cursore laterale, nonchè infallibile rigorista, che arriva addirittura in nazionale laureandosi perfino campione del Mondo.
Dal 2003 al 2007 trova nella Lazio come compagno di squadra, e di fascia opposta, Luciano Zauri, classe '78 nativo di Pescina e scovato per conto dell'Atalanta dal talent scout abruzzese Bixio Liberale, già scopritore di un certo Domenico Morfeo. Il terzino marsicano chiude la carriera a Pescara, proprio l’anno scorso. In campo le soddisfazioni sono poche ma Zauri colpisce la società per il suo carisma e viene inserito nello staff delle giovanili, diventando il responsabile tecnico della formazione Berretti e ora stretto collaboratore dello stesso Oddo. Il passato di Dario Di Giannatale, invece, s'interseca con il primo Oddo pescarese, il padre Francesco che allenò i biancazzurri nella seconda parte della stagione 1994-95, al posto dell'esonerato Giorgio Rumignani, e per buona parte della stagione seguente, quando tornò a furor di popolo per salvare la squadra dalla retrocessione dopo il disastroso interregno di Gigi Maifredi. Lo Speedy Gonzalez di origine giuliese era un'agile seconda punta che agiva al fianco dei vari Giampaolo e Carnevale ma che entrò nel cuore dei tifosi soprattutto come uomo spogliatoio, a forza di scherzi con i compagni. (m.r.)
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