Zauri: «Ecco il vero Pescara adesso serve continuità»

Il tecnico: mi prendo critiche e complimenti, ma a volte ci vorrebbe più equilibrio
PESCARA. In passato le sue scelte e strategie avevano fatto storcere il naso, ieri, la partita, l’ha vinta lui. Luciano Zauri è stato bravo a ribaltare il suo Pescara, azzerando le gerarchie e ridando smalto e brio al gioco. Una lezione di calcio quella che il tecnico dei biancazzurri ha dato al suo collega, ed ex compagno di squadra, Pippo Inzaghi. «È chiaro che dopo una partita del genere siamo tutti più contenti. Il mio Pescara è anche quello dello Spezia», dice Zauri mentre da lontano sorride e manda baci ai suoi figli.
Una vera lezione di calcio del suo Delfino, dopo una settimana difficilissima. «Mi prendo le critiche e i complimenti, ma a volte ci vorrebbe più equilibrio», precisa il 41enne di Pescina. «I ragazzi stanno bene e le gare sono lo specchio degli allenamenti. Abbiamo fatto una grande partita, ci vorrebbe un po’ di continuità in risultati e gioco. Contro il Benevento l’atteggiamento dei mie giocatori è stato impeccabile. Mi dispiace ovviamente per le precedenti prestazioni».
Il suo nuovo 4-3-2-1 ha mostrato sincronismi quasi perfetti, grazie anche all’esplosività del guineano Josè Machìn, finalmente libero di svariare e creare scompiglio alle difese avversarie nel suo ruolo da trequartista. «Credo che possa fare questo. Quando abbini la prestazione ai gol riesci a fare bingo e lui ci è riuscito. Machìn ha qualità indiscutibili. A qualsiasi giocatore negli ultimi 35 metri gli va dato un certo tipo indirizzo. Il terzo gol ad esempio non è frutto di schemi ma di voglia. Se proponiamo calcio riusciamo a fare qualche gol in più». La carta Borrelli si è rivelata vincente. «Borrelli ha fatto un grande lavoro come Bruno e tutti quanti. Gennaro lo conosco molto bene e sono convinto possa dare di più, è bravo. Se meriterà, giocherà anche le prossime partite. Ho tre attaccanti molto bravi e sono contento anche per il gol di Maniero, se lo meritava».
Il Pescara per la prima volta irrompe in zona play off, ma Zauri predica calma. «Le case si costruiscono dalle fondamenta e non dal tetto», osserva, prima di proiettarsi alla gara di martedì in casa della Juve Stabia. «Affronteremo una squadra temibile che in casa sa far valere il fattore ambientale. Abbiamo testa ed equilibrio per fare una prestazione all’altezza. In caso contrario vorrebbe dire che non abbiamo capito nulla finora». In Campania probabilmente non ci sarà il portiere Vincenzo Fiorillo, che, dopo uno scontro di gioco con Coda nel primo tempo, si è infortunato alla mano sinistra. «Ha dolore alla mano, bisognerà valutarlo», osserva Zauri, che incassa i complimenti del presidente Daniele Sebastiani. «Zauri è stato perfetto, lo difenderò fino alla morte», commenta il patron del Pescara. «Seguo la squadra quotidianamente e so che i giocatori sono dalla sua parte. Non voglio dare alibi a nessuno, ma se ti mancano dei giocatori importanti nei momenti delicati fai fatica», dice riferendosi ai tanti infortuni. «Il rientro di Palmiero, per esempio, è un valore aggiunto. L’abbiamo preso come sostituto di Brugman e dimostra di avere delle qualità importanti. Come Borrelli e Maniero, che hanno fatto benissimo. Applausi per tutti, ma, soprattutto, all’allenatore che è riuscito in un momento delicato a cambiare e ripartire alla grande. Pescara da salvezza? Ci sono 7-8 squadre più attrezzate di noi, ma possiamo giocarcela fino alla fine con tutte. La nostra rosa ha dei valori importanti e in futuro dobbiamo avere voglia e coraggio come oggi (ieri, ndr)e lottare su ogni pallone».
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