Zauri gioca la carta Vitturini «Ora vinciamo a Cosenza»

L’allenatore a sorpresa lancia il terzino, Machin in vantaggio su Kastanos
PESCARA. Il coraggio non gli manca. Luciano Zauri oggi (ore 15) porta il suo Pescara nella tana dei lupi della Sila, sfidando quel Cosenza che il Delfino non batte in Calabria da oltre 20 anni. Il tecnico biancazzurro oggi dovrà fare a meno del terzino Antonio Balzano, infortunato, ma al suo posto non andrà in campo uno tra Matteo Ciofani e Gabriele Zappa. I due potenziali sostituti, infatti, si accomoderanno in panchina. Spazio, a sorpresa, al terzo “incomodo” Davide Vitturini. Il 22enne difensore aquilano, cresciuto nel vivaio biancazzurro, è la grande novità del Pescara in campo oggi allo stadio San Vito-Marulla. Zauri alla vigilia prova a nascondere la formazione, però le scelte sono già fatte. «I dubbi non li ho solo in difesa, ma anche in attacco».
Le scelte. L’undici biancazzurro dovrebbe essere, a parte l’impiego di Vitturini, lo stesso visto all’opera contro il Pordenone. «Fiorillo sta bene, Bettella no», ha evidenziato l’allenatore, che al centro della difesa piazza Scognamiglio e Campagnaro, con Masciangelo confermato nell’out mancino. Luca Palmiero, ex di turno, in cabina di regia con Memushaj e Machin mezze ali.
Quest’ultimo è in leggero vantaggio su Grigoris Kastanos, che in settimana più volte è stato provato nell’undici titolare. In avanti Galano e Di Grazia esterni a supporto del centravanti Marco Tumminello. Proprio su quest’ultimo, in gol nelle due partite con l’Italia under 21, Zauri spende parole importanti. «È un giocatore potenzialmente bravo e mi auguro che continui la sua crescita. Spero continui a crescere come sta facendo. Il ragazzo sta bene, e poi il gol per lui è come il pane».
Mal di trasferta. Per il Delfino è arrivato il momento di tornare a vincere in trasferta, visto che nel 2019 è accaduto una sola volta. «Il Cosenza ha un tecnico esperto e molto bravo come Braglia, gioca in velocità ed è una squadra che ti aspetta per ripartire», spiega l’allenatore marsicano.
La strategia. «Dovremo essere bravi ad interpretare i momenti della partita e a stare molto alti o molto bassi, a seconda delle circostanze, per non concedere profondità. Punti deboli? Ripeto, è una squadra che ti aspetta e fa delle ripartenze la sua arma migliore. Ti esponi, però, a dei rischi. Se saremo bravi a sfruttare il campo potremo far bene. Dovremo avere un atteggiamento intelligente e dovremo leggere bene le varie situazioni». Zauri punta al bottino pieno. «Abbiamo la qualità per condurre la gara e per proporre la nostra idea di calcio, ma in base al momento e all’atteggiamento dell’avversario dovremo cambiare i piani più volte all’interno della stessa partita»
San Vito tabù. Calcolando anche che il Delfino non vince nella tana dei silani da oltre 20 anni. «Allora dico che è arrivato il momento di andare a vincere lì. Stadio caldo e con tanto pubblico? Non ho mai visto un gol di un tifoso (ride, ndr)».
Mercato senza botti finali. Luciano Zauri, dopo la vittoria contro il Pordenone di due settimane fa, si auspicava rinforzi, specie in attacco, ma non sono arrivati. «Posso dire che i giocatori che ci hanno proposto non erano più forti dei miei e quindi non ci servivano. Abbiamo completato bene il centrocampo, e possiamo giocare anche con il trequartista», dice diplomaticamente. «Non sono preoccupato, perché abbiamo gli uomini adatti per fare più moduli. Sono contento di quelli che ho». La sua exit strategy funzionerà? Al momento c’è solo l’obiettivo di cancellare il trend negativo in trasferta.
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