Zauri: grandi ragazzi, gara perfetta

Il tecnico portato in trionfo dai giocatori. Zanetti non ci sta: «Meritavamo noi»
ASCOLI. Ha sbancato Ascoli e sulla vittoria mette la sua firma. Ha vinto il buon senso di Luciano Zauri, che ha ridisegnato il Pescara, lo ha caricato e alla fine è passato all’incasso. L’allenatore biancazzurro a fine partita è stato portato in trionfo dai suoi giocatori.
«È sicuramente un vittoria meritata», dice con un sorriso sincero l’allenatore biancazzurro, «faccio i complimenti ai ragazzi per la grande prestazione sfoggiata. Volevamo riscattare la brutta figura con il Crotone e ci siamo riusciti. La dedica va ai tifosi che erano qui al Del Duca e che ci hanno incitato dall’inizio alla fine». Continua il tecnico biancazzuro, che dopo il tabù Cosenza ha sfatato anche quello di Ascoli con una vittoria che mancava da 31 anni: «Cercavamo la solidità, perché in queste prime partite avevamo preso troppi gol. La fase difensiva è stata inappuntabile e abbiamo concesso il giusto anche in relazione alla forza dell’avversario. L’Ascoli è una grande squadra, non dimentichiamolo».
Il 3-5-1-1 ha funzionato. «Conta l’interpretazione», taglia corto Zauri che ha centellinato i cambi. «Li ho fatti per esigenze fisiche, vedi Memushaj, che era stremato. Mancavano tanti ragazzi, chi è andato in campo ha fatto benissimo. In questo momento ci sono scelte quasi obbligate». Il Delfino è sembrato più compatto e concentrato: «L’atteggiamento e l’interpretazione sono stati perfetti, se avessimo giocato con un altro modulo avremmo fatto bene lo stesso». Zauri spiega anche le scelte inziali con Brunori al posto di Maniero: «Meritano entrambi, Brunori è più dinamico mentre Maniero ha bisogno di più tempo per arrivare al 100%. Ha fatto una grande partita, anche se non ha trovato il gol». Di umore diverso l’allenatore bianconero Paolo Zanetti: «Forse hai punti meritavamo noi e siamo stati condannati dagli episodi», dice il 36enne tecnico ascolano abbastanza arrabbiato. «A livello di gioco forse abbiamo fatto meglio, ma abbiamo perso 2-0 e, quindi, andiamo a casa in silenzio e mi assumo la responsabilità per quanto accaduto». (l.d.m.)
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