Zauri, il battesimo è felice: serviva vincere, bene così

10 Aprile 2022

L’allenatore bagna il debutto con i 3 punti: «Su alcuni aspetti bisogna migliorare» Sebastiani: «Certe sofferenze da evitare. Auteri? Comunque bisogna ringraziarlo»

PESCARA. «Serviva vincere, l’abbiamo fatto. Per ora questo conta. Al resto ci penseremo in seguito, se avremo tempo e modo», non queste parole ma questo in sintesi il Zauri-pensiero al 91° di Pescara Grosseto. A tutto sembrava interessato tranne che attribuirsi capacità demiurgiche, rivitalizzanti. Forse anche per una forte componente emotiva. Vero mister? «Che volete che dica, quando torno in questo stadio per me non è mai una partita qualunque. E così è stato anche oggi (ieri, ndc), sotto il profilo emotivo, di cuore se volete. La partita? Beh, qui servono risultati inutile girarci intorno. Poi su certe cose dobbiamo migliorare». . In effetti dopo il vantaggio ci si aspettava meno sofferenze. «Vero, abbiamo concesso qualcosa di troppo, anche a causa di errori tecnici in uscita, spesso gratuiti. Ma è anche vero che loro ci hanno messo tanto, avevano tanto da perdere. Però siamo un po’ contati, e più di uno anche un po’ acciaccato. Specie là in mezzo, non abbiamo molte alternative. Ma se abbiamo concesso, occasioni per andare ancora in gol ne abbiamo anche avute».
Insomma, prestazione rivedibile ma con i tre punti in tasca si discute meglio. E spunti di riflessione non mancano, perché in una apparente continuità tecnica, Zauri qualcosa di vistosamente diverso l’ha proposto. Per esempio Pontisso play. «Ma lui è un play, di tutti i centrocampisti che ho è quello più adatto al ruolo», sottolinea, incurante di frantumare certezze in molti, «poi se chiedete se mi ha soddisfatto, la risposta è nì. Ma è vero che si porta dietro dei problemini fisici, si è pure fatto male all’alluce. De Risio? Sarebbe pure lui adattato. E con Clemenza e Zappella molto portati ad attaccare lui mi serve sulla destra. Pompetti? È l’unico che non vedrete in quella posizione, la sua qualità può essere determinante più avanti». Tornando alla gara, sofferenze dovute a qualche singolo non in gran vena, come Clemenza, e sostituti forse al di sotto delle attese. «Clemenza ha affrontato la gara con lo spirito giusto, alla fine l’ho sostituito perché era stanco, come Ferrari». Per i cambi Zauri spende solo parole di comprensione. «Cernigoi? A me è piaciuto, avesse fatto gol sarebbe stato il massimo. Ma non mi associo alle critiche. Anche Delle Monache ha fatto bene, deve migliorare perché ha talento ma ha fatto quello che doveva». Motivazione diversa per Diambo. «Il ragazzo ce la mette tutta, ma non è al meglio, a qualche problemino di condizione aggiunge l’effetto di situazioni personali, di natura religiosa (il digiuno, ndc)». Lettura amara quella del tecnico toscano, Agenore Maurizi. «Sono molto rammaricato, abbiamo giocato con coraggio, creato molte occasioni, preso due pali ma preso due gol da ingenui. Non abbiamo sfigurato». Il presidente Sebastiani, infine, sorride ma non esulta. «Partita sofferta? Sì, ma le sofferenze ce le cerchiamo noi. A volte la palla va buttata invece ci ostiniamo a tenerla. Zappella è in ospedale per lussazione alla spalla, speriamo non sia grave. D’Ursi sotto porta non è fortunato ma ha fatto un gran gol, come Ferrari. Auteri? Dobbiamo ringraziarlo per molte cose, ma certe sue dichiarazioni a Lucca mi hanno preoccupato».
Walter Nerone