Zauri: «Pescara mi piaci, mercato ok»

L’allenatore: «Sono molto contento degli acquisti. Squadra giovane e valida, ma ora non è il caso di parlare di play off»
PESCARA. Sereno, realista e determinato, Luciano Zauri fa il punto della situazione a otto giorni dal debutto in coppa Italia (domenica 11 agosto, Pescara contro la vincente di Siena-Mantova). L’occasione per tracciare il primo bilancio è l’incontro di ieri alla concessionaria Progetto Auto, partner del Delfino, con il tecnico che si presenta sorridente all’appuntamento insieme a Vincenzo Fiorillo, Andrea Di Grazia, Ledian Memushaj e Massimiliano Busellato. Il mercato gli ha già consegnato molti volti nuovi, la rosa è competitiva, ma per puntare alla serie A servono ulteriori innesti.
Luciano Zauri, a che punto è il suo Pescara?
«Abbiamo svolto un ottimo lavoro. I carichi sono stati notevoli, ora li stiamo abbassando e piano piano vedremo una squadra più veloce e frizzante. Qualche infortunio era preventivabile, però a breve tutti saranno arruolabili. A Palena siamo stati benissimo anche per il clima, il bilancio è molto positivo».
Un giudizio sul mercato? «Sono molto soddisfatto. Manca un attaccante esterno, poi cercheremo ci sfruttare altre opportunità. Il lavoro verrà completato, ne sono certo. Vogliamo allestire un bel Pescara».
Teme che possa saltare il ritorno di Riccardo Sottil dalla Fiorentina?
«Sono preoccupato nella misura giusta. Ci serve un giocatore con le sue caratteristiche, senza nulla togliere agli altri. Di Grazia viene da un lungo periodo di inattività e Cisco deve crescere. Il futuro di Marras? Non so, per ora è qui ed è un esempio per come si allena. È chiaro che se non dovesse arrivare Sottil ci sposteremo su altro obiettivo».
È contento degli attaccanti che sono arrivati?
«Sì, in attacco siamo ben assortiti. Brunori è intelligente, ha grandi potenzialità e può fare sia il centravanti che l’esterno. È chiaro che ha bisogno di un po’ di tempo per integrarsi. Tumminello è un ragazzo promettente che ha voglia di riscattarsi dopo due stagioni sfortunate. Maniero ha grande esperienza e il giovane Borrelli ha tanta fame».
In difesa lei gradirebbe un sostituto di Marco Perrotta (ceduto al Bari, ndc), ma il presidente Daniele Sebastiani non è dello stesso avviso. La retroguardia è a posto o no?
«Per me siamo messi bene. Se dovesse arrivare un’occasione buona per ingaggiare un difensore centrale lo faremo, altrimenti andremo avanti con quelli che abbiamo. Un terzino sinistro? C'è Del Grosso, poi Crecco che è in grado di giocare in quella posizione».
Passiamo al centrocampo, rimasto orfano nelle ultime ore di Gaston Brugman (venduto a Parma, ndc) e Franck Kanoutè (al Cosenza, ndc).
«Sono andati via due playmaker, ma abbiamo Palmiero e Bruno. Poi c’è Memushaj che può interpretare bene quel ruolo e nei prossimi mesi avrò anche Melegoni e Chochev. Se il mercato proporrà qualche soluzione interessante la valuterò insieme al presidente, che è il primo a voler costruire una squadra forte».
Domani il test amichevole a Pineto dopo due amichevoli poco “allenanti”. Perché non misurarsi con un avversario quotato? «Non è obbligatorio alzare subito il livello. C’è chi lo fa anche se non è pronto, ma a me non piace fare figuracce, perciò va bene così».
Ad inizio ritiro aveva detto: “Ora non siamo da play off”. Ha cambiato idea?
«No, la penso allo stesso modo perché parlare di falsi obiettivi è fuori luogo, si rischia di creare malumori. Per me le squadre forti sono quelle che si salvano velocemente, in questa fase non me la sento di fare proclami. La rosa è giovane e valida, se verrà completata potremo pensare a qualcos’altro, altrimenti bisognerà solo lavorare a testa bassa. Sulla carta ci sono rose più attrezzate rispetto alla nostra, ad esempio le tre retrocesse dalla A, ma se sarà possibile cercheremo di colmare il gap».
Giocherà sempre con il 4-3-3?
«È la base di partenza, però abbiamo lavorato anche con un sistema di gioco che prevede la presenza di due centravanti. Non sono schiavo dei moduli, per me conta l’interpretazione».
Difensore, centrocampista o attaccante. Se potesse ricevere un regalo dalla società?
«Vorrei Cristiano Ronaldo! Con lui il Pescara vincerebbe un sacco di partite».
Giovanni Tontodonati
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