Zauri: risultato bugiardo, errori pagati a caro prezzo

2 Dicembre 2019

Il tecnico: «Le leggerezze individuali vanno evitate, ora guardiamo avanti»

PERUGIA. Una prestazione sufficiente, per parecchio tempo anche alla pari con il Perugia, non è bastata per uscire indenne dal Curi. Il Pescara s’inchina al Grifone, in una gara dal risultato “bugiardo” per i biancazzurri. Vince il Perugia, al Delfino resta solo la prestazione ma è davvero una consolazione magra e che non può far sorridere Luciano Zauri. «Sono dispiaciuto perché penso che abbiamo offerto una buona prestazione contro una squadra forte. Il 3-1 è un risultato troppo pesante per noi e sicuramente non rispecchia quello che è stato l’andamento della gara. Abbiamo pagato qualche errore di troppo, però non mi sento di gettare la croce addosso a nessuno. Ovvio che gli errori individuali sono stati pesanti, però fanno parte di un percorso di crescita», le parole del tecnico biancazzuro.
Errori pesanti, a partire da quello di Galano in avvio di partita che avrebbe potuto dare alla stessa un volto diverso. Tuttavia Zauri non se la sente di crocifiggere il proprio attaccante. «Molte volte è stato decisivo per noi, stavolta non è riuscito a fare gol, ma credo che come tutti gli altri abbia disputato una buona partita». Gli errori sono arrivati soprattutto in difesa, in tutte e tre le segnature del Perugia ci sono responsabilità a vario titolo per il reparto arretrato, ed anche in zona gol perché il Pescara non ha concretizzato la mole di gioco prodotta. «Le partite le decidono gli episodi, questa non fa eccezione. In molti di questi», sottolinea il tecnico del Pescara, «ci abbiamo messo del nostro, per cui dobbiamo fare mea culpa. Quando proponi calcio e vai diverse volte vicino alla rete, poi la devi trovare. Di contro, in difesa dobbiamo fare maggiore attenzione sulle ripartenze», continua Zauri. «Affrontavamo una squadra con un attacco forte e quindi avremmo dovuto limitare gli errori».
Serve equilibrio, concetto riassunto anche dal difensore Gennaro Scognamiglio che però certifica i miglioramenti del Pescara con la difesa a quattro, la quale mette la formazione biancazzurra nelle condizioni di creare di più e meglio, nonostante i rischi corsi in difesa. «Quel che bisogna trovare è l’equilibrio nelle due fasi, io penso che questo modo di giocare sia positivo. Poi è normale che bisogna lavorare sugli errori, che proveremo a limitare lavorando in settimana». Errori non sempre allenabili, il Pescara deve provare a fare gol per la mole di gioco prodotta. «I dettagli», ha detto il difensore centrale, «in queste partite fanno la differenza e gli errori poi si pagano. Se avessimo fatto gol con Galano all’inizio, sarebbe stata un’altra partita, ma non possiamo star qui a recriminare. Dobbiamo stare più attenti, avere maggiore equilibrio ed è un peccato non portare a casa nemmeno un punto dopo che la prestazione è stata comunque fatta. Penso che abbiamo messo in difficoltà il Perugia, però quando giochi devi anche concretizzare».
È mancata cattiveria, è quello che ripetono un po’ tutti nell’ambiente biancazzurro, per un Pescara che si è sciolto alla prima difficoltà. L’uno-due del Perugia ha tagliato le gambe, prima ancora del rigore che ha spento le velleità degli abruzzesi. Su questa lunghezza d’onda sembra essere anche Josè Machin, il quale ha chiesto di più alla squadra. «Tutti siamo chiamati ad un compito supplementare, è mancato un pizzico di cattiveria in questa partita, però la prestazione c’è stata. Come anche nelle altre gare, abbiamo trovato una squadra che ci ha ben studiato e ci ha aspettato. Il Perugia ha atteso il momento per ripartire in contropiede, tutte ormai hanno capito come devono affrontare il Pescara». Ed ora non resta che tornare al successo. «Vogliamo vincere di nuovo, faremo di tutto per tornare ai tre punti già dalla prossima partita, lavoreremo sodo in settimana».
Luca Bucchi