Zauri: secondo tempo super ora il tifo è determinante

Il tecnico gongola per il passaggio del turno: «Ma bisogna cambiare approccio» Il presidente Sebastiani: «Bene nella ripresa, ma ci facciamo gol da soli...»
PESCARA . Alla fine quasi un trionfo. Anche se la fase nazionale dei play off sembrava un obiettivo quasi minimo. Ma quanta paura prima e che sofferenza quegli interminabili minuti in dieci. Una sofferenza che finisce sepolta dalla soddisfazione, ovviamente. «Certo. Molto soddisfatto», dice il tecnico biancazzurro Luciano Zauri. «Mi sono goduto ogni partita, mi prendo tutto il buono, ma era una grande occasione e non volevo non potevo sciuparla. Sofferenza? Certo, ma devo dire che non butto via nemmeno quel primo tempo. Al netto degli errori che ci sono costati i gol, non abbiamo sofferto più di tanto. E nel secondo siamo stati straordinari». Vero, ma resta quella partenza ad handicap. C'è qualcosa da rivedere, da allenare meglio? «Tutto di può allenare, meno che l'attenzione, la concentrazione. Io ci sono passato prima di loro, quindi so che certe situazioni possono capitare, non accuso nessuno ma è chiaro che certe situazioni non di possono accettare. Recuperare 2 gol non è mai facile e soprattutto non è impresa facile da ripetere, quindi è naturale che bisogna approcciare meglio le partite».
Nell'azione del secondo gol oltre l'errore Drudi ha rimediato un infortunio. Serio? «Sembra sia un vecchio problema che evidentemente non era superato, speriamo non grave ma ho qualche timore».
Tornando alla partita, forse decisivo il gol prima del riposo. «Sì, fondamentale. Ha ridato motivazioni e fiducia a noi, tolto certezze a loro». Qualche certezza, nonostante il bel secondo tempo, ve le ha tolte D'Ursi... «Una follia la sua, quando dei ammonito certi gesti non li devi nemmeno pensare», replica il tecnico pescarese, senza infierire più di tanto. Sul fronte opposto, un Ferrari che sembra già recuperato. «Gli ho chiesto come stava, mi ha rassicurato. E s'è visto che non bluffava. Ma nel secondo tempo sono stati tutti straordinari». E si è riascoltato anche il tifo dei giorni buoni. «Ho grande rispetto dei tifosi, so come sono questi di Pescara e so bene che hanno avuto troppe delusioni. Ma possono fare la differenza, i ragazzi ne hanno bisogno e s'è visto l'effetto». Ora si va ai doppi confronti. Meglio o peggio? «In teoria sarà più gestibile, ma non puoi pensare di speculare sui risultati. Non saremo teste di serie quindi avremo la prima in casa. Perciò bisogna puntare al massimo. In queste due ci bastava il pari ma le volevamo vincere, le abbiamo impostate per vincere. E poi il pari basta, meglio...».
Soddisfatto quanto poche altre volte il presidente Daniele Sebastiani. «Quando giochiamo come nel secondo tempo ce n'è per pochi. Anche in dieci», sottolinea con in filo di voce, segno della grande e lunga sofferenza, «non abbiamo lasciato nulla. Però come al solito ci facciamo gol da soli. Sullo 0-2? Ho pensato che ne dovevamo fare almeno due. Adesso? Sono tutte forti, quindi conta poco chi sarà l'avversario».
Walter Nerone
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