Zavettieri: «Adesso non molliamo»

Il tecnico rammaricato per il ko chiede alla squadra di chiudere bene la stagione
PISTOIA. «C’è tanto rammarico al termine di questa sfida».
Nunzio Zavettieri, l’allenatore dell’Aquila, non le manda a dire. La sconfitta con la Pistoiese non è facile da digerire: il suo volto è eloquente.
L’ex tecnico del Bari ha poca voglia di parlare, alla luce di una prestazione tutt’altro che spettacolare da parte della squadra abruzzese, che con lo stop di Pistoia dice praticamente addio al sogno dei play off.
«Ci sono un paio di cose che non mi sono piaciute», ammette Nunzio Zavettieri, che poi fa un elenco dettagliato. «La prima: nei 10’ iniziali di gara, la Pistoiese ci ha schiacciato, esercitando una netta pressione. Non dovevamo subire così. Poi ho visto una grandissimo L’Aquila, che, riordinando le idee, ha fatto la partita: ha trovato il pareggio, meritatamente, e nella ripresa ha tenuto in mano il pallino del gioco, provando a far sua l’intera posta in palio».
L’inerzia della partita è cambiata in occasione del raddoppio dei padroni di casa, complice un’ingenuità dell’Aquila, come afferma lo stesso Zavettieri. «Su una palla in uscita, che dovevamo gestire sicuramente meglio, abbiamo subìto un contropiede, beccando la seconda rete. Ecco, non mi è piaciuto questo: il fatto che abbiamo perso le distanze, la fluidità della manovra. L’aver subìto, infine, il terzo gol, ci ha fatto male».
Adesso la classifica si fa complicata, così come la rincorsa agli spareggi promozione. Tutto l’ambiente abruzzese ha mal digerito questa sconfitta, che va a pregiudicare più di qualcosa, ma Zavettieri è convinto che non bisogna mollare la presa.
«Chiudiamo in fretta questa parentesi e facciamo sì che questa sconfitta sia stata solo un incidente di percorso: mancano quattro gare alla fine della stagione regolare e le dovremo affrontare col giusto piglio. Non possiamo permetterci di mollare. Abbiamo i mezzi per concludere bene quest’annata».
Il tecnico rossoblù riconosce, poi, un errore: l’aver cercato di vincere a tutti i costi ha finito col favorire la squadra toscana. «È una chiave di lettura alla quale ho pensato pure io, ma spiego il perché di questa sostituzione. Ho inserito Pozzebon per dare maggior peso all’attacco. Volevo, volevamo prendere i 3 punti, fare bottino pieno. Poi, però, la Pistoiese ha realizzato il 2-1 con un’azione di rimessa e questo ha scombussolato i nostri piani».
La tanta delusione accumulata dall’Aquila è tutta rappresentata nelle parole di Zavettieri, dato che nessun calciatore o dirigente abruzzese si presenta in sala-stampa.
Parlano, invece, trainer e calciatori arancioni. «Abbiamo vinto bene, al termine di una gara sofferta», asserisce l’allenatore della Pistoiese Sottili, «e ciò conferma quello che andavo ripetendo da tempo: questa squadra, nonostante non vincesse, da un mese a questa parte ha svoltato. Ora dobbiamo proseguire, perché non abbiamo ancora fatto niente. Mercoledì prossimo, nel recupero col Santarcangelo, avremo la prova del nove».
L’allenatore dei toscani riconosce all’Aquila di essere una delle migliori realtà del campionato. «Si tratta di un’ottima formazione, che peraltro ha giocato benissimo anche in questa occasione. Ci ha messo in difficoltà. È vero che abbiamo colpito una traversa, con un colpo di testa di Piana, ma loro hanno subito replicato con un palo centrato da Triarico. E su quel palo abbiamo rivisto i nostri fantasmi, così come quando Anastasi ha fallito la rete, solo soletto dinanzi al portiere, nel finale di gara».
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