Zavettieri: chiedo scusa, ci rifaremo

Tecnico confermato, il club porta la squadra a visitare le macerie del centro storico
L’AQUILA. Giornata intensa quella di ieri in casa L’Aquila. Nella tarda mattinata il tecnico Nunzio Zavettieri ha parlato alla stampa dopo la notizia della riconferma in panchina: «Sono felice della fiducia della dirigenza ma ora è arrivato proprio il momento di stare zitti e fare i fatti. Sono amareggiato, deluso prima di tutto con me stesso. Mi sento di chiedere scusa a tifosi, città e società. Siamo in un momento delicatissimo, in bilico e dobbiamo essere bravi a cadere dalla parte giusta. Situazioni così rischiano di prendere una brutta piega. Non sono abituato a nascondermi, non mollerò di un centimetro e lotterò fino alla fine. E’ chiaro che ci sono dei problemi da risolvere e dobbiamo superarli una volta per tutte».
Zavettieri parla poi del rapporto con i giocatori: «I ragazzi sanno che non ho preclusioni o rancori verso nessuno. Guardo in base al lavoro svolto durante la settimana e decido la formazione. Quando c’è stata qualche esclusione importante credo abbiate capito i motivi». Si passa in rassegna, inoltre, l’aspetto emotivo e mentale: «Per me è un grande stimolo andare nel cuore della città, di questa città. Dopo una stagione vissuta in un posto, al di là delle soddisfazioni professionali, ti deve rimanere quello che ti ha dato la gente. Per me sono cose troppo importanti sotto il profilo umano. Mi interessa soprattutto che tutti noi, me per primo, ritroviamo il senso di appartenenza, cosa vuol dire giocare per questa città, per questa maglia e questi tifosi».
Parole forti, cariche di significati e che hanno trovato riscontro concreto già nel pomeriggio di ieri quando, sul suggerimento dell’ex assessore allo sport Giampaolo Arduini, la squadra è stata accompagnata assieme al patron Corrado Chiodi per le vie del centro storico della città. Tra macerie e palazzi puntellati.
Giammarco Menga
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