Zaza-dance, geyser sound e varie tipologie di pianti

12 Luglio 2016

Gli incidenti degli hooligan, l’azzoppamento di CR7 sanato dal trionfo finale, le prodezze di Shaqiri e Rizzoli. Ma qualche volta è stato anche... Neuro2016

Le lacrime di tristezza di Buffon e Barzagli, le lacrime di dolore e poi di gioia di Cristiano Ronaldo, le lacrime dei lacrimogeni della polizia, le lacrime dal ridere per gli sfottò sul web alla Zaza-dance, le lacrime di commozione per la haka islandese e per la simbiosi di una nazione con la sua squadra. Abbiamo pianto tanto, nel bene e nel male, in questi Europei. E allora abbiamo provato a fare un giochino, scorrendo con la mente (nostra) e con quella (virtuale ma sempre molto reale) di internet, estrapolando le immagini di Francia 2016 che più ci sono rimaste impresse.

La Francia temeva il terrorismo, invece si è trovata a dover fare i conti con gli hooligan: russi, inglesi, croati, ungheresi. Immagini bruttissime, all’inizio del torneo e poi in qualche atto di teppismo di troppo nel finale. Immagine beffarda quella del selfie dell’amico ultrà di Putin, già espulso dal Paese, che si immortala davanti allo stadio di Tolosa. Da contraltare hanno fatto per fortuna le immagini del tifo incontaminato di popoli felici ed estasiati per le prodezze, spesso inattese, delle loro nazionali. Su tutte ovviamente il geyser sound islandese, che si è moltiplicato in modo esponenziale dalla faccia del vichingo Gunnarsson fino alla immensa spianata di Reykjavik, ed ha trovato poi numerose imitazioni. Immagini commoventi anche dall’Albania: raramente un premier ringrazia pubblicamente un allenatore (il nostro Gianni De Biasi) con parole tanto toccanti pur dopo un’eliminazione al primo turno.

Altre immagini concilianti sono state quelle degli azzurri che si fotografano felici nel pullman: ne è nata la “voglia di muro azzurro” invocata da Conte. In realtà non c’è mai stato un muro di tifo per l’Italia, però questa Nazionale ci ha entusiasmato. Anche se poi i rigori falliti contro la Germania hanno scatenato le ironie dei social, e la rincorsa goffa di Zaza ne ha fatto le spese oltre ogni limite. Gesti tecnici da incorniciare? La rovesciata-gol di Shaqiridal limite dell’area in Svizzera-Polonia; la chiamata-capolavoro di Rizzoli sul “mani” da rigore di Schweinsteiger in Francia-Germania.

La copertina finale è stata tutta per il Portogallo ed il dramma-festa di CR7. Vederlo in barella ci ricorda che è stato fatto fuori da Payet. Una colossale ingiustizia sanata dal risultato finale.

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