Zeman: «Avanti Pescara, ma io lavoro per il futuro»

12 Marzo 2023

L’allenatore chiede progressi e difende Verratti: «Francesi ingenerosi»

PESCARA. Seconda partita sulla panchina biancazzurra per Zdenek Zeman. Oggi alle 14.30 ad Agropoli il Pescara affronterà la Gelbison e il tecnico boemo chiede progressi rispetto alla prima uscita. Saranno assenti ancora Pellacani, Kraja e Gyabua, non ci sarà Cancellotti squalificato mentre Desogus ieri in rifinitura si è allenato, ma non è al 100%. Zeman arriva in conferenza con il sorriso, guai a svelare i segreti della formazione ma qualche indicazioni importante il boemo la regala. Anzitutto sugli obiettivi. «Non lavoro per il presente ma per il futuro. A me interessa essere al 100% ai play off e in questi giorni sto insistendo molto su alcuni concetti. I gradoni? Davvero poca cosa, non è tempo. Abbiamo fatto altri tipi di lavoro e in questa settimana ho visto i ragazzi con tanta voglia di applicarsi e di cercare di mettere in pratica quanto chiedo io. Devo dire che sono contento della loro disponibilità».
Le possibili scelte. Enigmatico Zeman, mistero formazione. Tra un sorriso e un altro il tecnico non regala neanche una certezza sull’undici che oggi sfiderà la Gelbison. Si limita solo a qualche indicazione scontata e a un complimento quasi inatteso. «Ho sei attaccanti a disposizione e penso di cambiare qualche cosa rispetto alla scorsa settimana. Cuppone può giocare ovunque. Kolaj mi sta dando soddisfazione, sta facendo bene. Desogus? Oggi si è allenato, ma non è al 100%. Lui ha grandi qualità, ma vorrei si proponesse di più invece di cercare sempre le giocate individuali. Somiglia a Caprari? Ha qualcosa di simile». Strizzato l’occhio a Kolaj e fatto un paragone importante per Desogus, restano gli interrogativi di formazione. Dalla difesa all’attacco sono in pochissimi ad avere la certezza del posto. Scontato il sistema di gioco: sarà 4-3-3 con Plizzari tra i pali, Crescenzi, Brosco, Mesik (favorito su Boben e Ingrosso) e Milani in difesa; la mediana potrebbe essere la stessa della scorsa settimana con Palmiero regista, Mora mezzala sinistra e Aloi Mezzala destra. Scalpita però Rafia che in settimana ha fatto bene. In attacco Merola è certo di una maglia, probabile conferma per Lescano, mentre Cuppone sembra in vantaggio su Kolaj e Delle Monache. Sta bene Vergani che ha smaltito il problema alla caviglia. «Lescano sta bene, ha fatto una buona partita ma non è che un giocatore se fa due gol ha il posto assicurato. Lui fa parte del gruppo, qui possono giocare in tanti. Mesik e Vergani? Mi piacciono tutti e due, ma non voglio fare considerazioni individuali. Io guardo di più la squadra e vi dico che il Pescara sta bene, ma deve crescere come durata nell’arco dei 90’».
Gli avversari. Pochissime le parole spese dal tecnico Zeman sulla Gelbison, avversario di oggi. «Vi posso dire che ha una bella identità difensiva. Ha fatto pochi gol ma ne ha subiti altrettanto pochi».
Zeman e Verratti. Non poteva mancare il pensiero di Zeman sulle critiche ricevute in Francia dal suo pupillo Verratti dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco. «Mi sorprendono le critiche a Verratti. Per 10 anni è stato il miglior centrocampista in Francia e poi per un errore lo giudicano così? E’ vero ha sbagliato, ma ci sono giocatori da 150 milioni che non hanno fatto nulla per rimediare a quell’errore. Lo rivorrei qui? Lui è per il calcio mondiale». Come dire: guai a toccare Verratti a Zeman. Oggi però il boemo dal suo Pescara vuole delle risposte concrete per riprendersi il terzo posto con il Foggia che viaggia a braccetto e per avere un primo riscontro concreto sulla qualità del suo lavoro.
Enrico Giancarli
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