Zeman boccia il secondo tempo e l’arbitro

Il tecnico scuote i difensori: «Devono essere più attivi». Longo del Frosinone: «Pazzesco non aver vinto questa gara»
PESCARA. Sei gol come nel match col Foggia (e a Perugia), ma stavolta i biancazzurri si leccano le ferite per non aver capitalizzato i tre gol segnati nel primo tempo. Eppure, nonostante la rimonta, nel post partita il più arrabbiato per l’epilogo è l’allenatore del Frosinone Moreno Longo che sbotta: «Pazzesco non aver vinto questa partita». Alla fine lui e Zdenek Zeman non sono d’accordo su nulla: né sul giudizio complessivo della gara, né sull’equità del risultato, né (soprattutto) sulla direzione arbitrale di Sacchi che finisce per scontentare entrambi. L’allenatore del Pescara dà un voto alto alla sua squadra per quello che costruisce nella prima parte di gara e la boccia sonoramente per la ripresa deludente. «Sono contento perché i ragazzi hanno fatto vedere buone cose per 45’ minuti. Siamo stati ordinati nella costruzione della manovra e bravi a creare e a sfruttare le occasioni. Al contrario, nel secondo tempo, i centrocampisti hanno perso i riferimenti e non hanno protetto la difesa consentendo agli avversari di metterci in difficoltà». Il discorso si sposta presto sull’operato dell’arbitro e sulle recriminazioni di Longo. «È vero che nell’azione del nostro secondo gol Del Sole è scattato in posizione di fuorigioco, però c’era un rigore per noi e la prima rete del Frosinone è nata da un calcio di punizione inesistente, per me il fallo non c’era. Ma, al di là di questi episodi, la gestione dei novanta minuti ci ha penalizzato. L’arbitro ha fischiato 11 punizioni a favore del Frosinone e 6 per la mia squadra. E non credo che questi numeri rispecchino l’andamento della partita. Credo che i miei ragazzi, essendo giovani, si siano potuti innervosire per il trattamento ricevuto». In ogni caso, il boemo sa che per servirà tempo per trovare i giusti equilibri. I biancazzurri si impegnano, lottano su ogni pallone, però evidenziano gravi disfunzioni nella fase difensiva. Le criticità mostrate nelle prime due gare si sono ripresentate anche ieri nell’anticipo col Frosinone. «I difensori devono essere più attivi». Va detto che i ciociari hanno confermato di avere una rosa invidiabile e, nonostante alcune assenze pesanti, su tutte quella di Federico Dionisi, hanno conservato un’invidiabile organizzazione. «Mi aspettavo un avversario difficile, d’altronde è tra i principali candidati alla promozione in serie A». Poi Zeman commenta le prestazioni di Mattia Proietti, sostituito al 75’, e di Stefano Pettinari, autore di un’altra tripletta dopo quella realizzata contro il Foggia. «Proietti ha giocato molto bene nel primo tempo, poi nella ripresa ha accusato problemi fisici e per questo è stato meno dinamico. Pettinari ha fatto ottime cose. Mi auguro che che continui a segnare, anche se difficilmente riuscirà a portarsi a casa il pallone per tutto il campionato».
L’allenatore del Frosinone Moreno Longo accetta il risultato con l’amaro in bocca. «È pazzesco non aver vinto questa partita. Lo dico con il massimo rispetto per l’avversario, però se c’era una squadra che doveva vincere quella era il Frosinone».
Nel secondo tempo la reazione d’orgoglio. «Non capita spesso di segnare tre reti e colpire quattro pali in una partita. Sono arrabbiato perché meritavamo di vincere. Abbiamo costretto il Pescara a giocare in contropiede e purtroppo a causa di alcuni errori loro hanno segnato tre gol in 45 minuti. Comunque faccio i complimenti ai ragazzi che non hanno mai mollato, nonostante i torti ricevuti, come il secondo gol del Pescara segnato in offside e la rete ingiustamente annullata a Daniel Ciofani». Il tecnico che nella notte aveva perso Matteo Ciofani (febbre) è in ansia per le condizioni di Paganini che rischia un lungo stop.
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