Zeman: brutta prestazione serve aggressività in avanti

Il boemo è deluso: «Atteggiamento sbagliato, ma alcuni non stavano bene» Il ds Delli Carri: «Vittoria immeritata». Franchini al debutto: «Finalmente qui»
PESCARA. Il Pescara continua la sua corsa: sette punti in tre giornate, sette gol segnati, quattro subiti. Ma piegare l’Arezzo non è stato facile. E Zeman anche questa volta non è contento. «Abbiamo smesso di giocare, e questo non va bene», le prime parole del boemo al 91’. «Nell'insieme non posso essere contento», aggiunge. «Nell'atteggiamento è stata la peggior partita finora in queste prime tre giornate. Io voglio la squadra che giochi più da squadra, più aggressiva. E che difenda meglio tutti insieme». Sull'attacco sciupone non pesa stavolta Cuppone: «Cuppone è un attaccante vero, lavora tanto e può fare tanti gol». Decisivi i nuovi Franchini e Cangiano nella ripresa per vincere una partita che si era fatta complicata: «I nuovI sono bravi, la rosa è numerosa, possono giocare tutti e sono contento se fanno bene».
Zeman poi ha svelato un retroscena: «La squadra stava male, molti avevano mal di pancia e febbre. Purtroppo lo dicono sempre dopo, prima non lo vogliono mai dire. Non credo che sia stato io a trasmettere loro qualche virus...», le parole del tecnico. Sulla prestazione, il boemo ripete: «Siamo passivi, voglio una squadra che attacca la palla e non permette agli avversari di giocare». E poi chiude con una carezza a Plizzari: «Ha fatto due miracoli e noi abbiamo sbagliato davanti alla porta». È stata una partita molto dispendiosa, con qualche postumo, Nessun problema per Milani, che ha preso un colpo sul naso e non avrà problemi per la trasferta di martedì sera a Carrara contro il Sestri Levante. Da valutare invece Tunjov (solo una botta) e Cangiano (ha chiesto il cambio per un improvviso mal di stomaco), usciti malconci.
«Non dovrebbe essere nulla di grave per entrambi, valuteremo alla ripresa», ha detto il ds biancazzurro Daniele Delli Carri, che con grande onestà afferma subito: «Non meritavamo di vincere, abbiamo avuto un quarto d’ora di fuoco, poi abbiamo gestito. Non sono queste le nostre partite. Analizzeremo domani quello che non è andato. È mancata pressione davanti e anche dietro non riuscivamo a salire. Il Sestri Levante ha vinto il derby contro l’Entella, è una squadra abituata a battagliare e dovremo farci trovare pronti», aggiunge il direttore sportivo. «Abbiamo sbagliato tante pressioni, il risultato in mano, senza accelerare per andare a fare il terzo gol, dà fastidio. Per questo per me non meritavamo di vincere».
Ha debuttato nella ripresa, mostrando i primi sprazzi della sua combo qualità-esperienza, il centrocampista Simone Franchini: «Sono contento di essere qui, è stato facile scegliere questo club. Non so quello che mancava era uno come me, a centrocampo siamo in tanti e tutti bravi. Attaccare lo spazio è nelle mie caratteristiche, io sono qui e sono a disposizione della squadra».
Orlando D’Angelo
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