Zeman: «Così fa male Mai accontentarsi»

9 Giugno 2023

L’allenatore abbraccia il collega Delio Rossi e sul futuro frena «Un anno perso: non so se la società ha ancora fiducia in me»

PESCARA. Beffa atroce. Delusione enorme in casa Pescara. Zdenek Zeman l’ha un po’ smaltita all’interno degli spogliatoi insieme alla squadra e ai dirigenti e si è presentato in sala stampa dopo circa 45 minuti dalla fine della partita.
Poca voglia di parlare, ma come sempre dichiarazioni molto significative. «Abbiamo sbagliato l’atteggiamento», queste le parole dell’allenatore biancazzurro. «Dopo il 2-1 la mia squadra non ha più giocato per vincere. Al contrario, ha cercato di amministrare il vantaggio e così diventa rischioso. Ci siamo tirati indietro dando al Foggia la possibilità di metterci in difficoltà e creare occasioni».
Eppure il Pescara era sempre stato in vantaggio arrivando a un passo dalla qualificazione in finale, stando sempre avanti nei novanta minuti, ai supplementari e anche ai rigori. «Ripeto, il Foggia ha giocato bene soprattutto perché glielo abbiamo permesso noi. Poi siamo andati ai rigori che sono una lotteria. Ai rigori si perdono i Mondiali, si può anche uscire ai play off. Peccato, è un anno perso per il Pescara, ci siamo accontentati, è mancata la mentalità vincente, non sono riuscito a trasferire la voglia di continuare ad attaccare». Nel secondo tempo il Pescara ha costruito poco o nulla, ma Zeman esclude che la causa sia da attribuire alla condizione fisica. «È vero che abbiamo giocato tante partite, il Foggia addirittura una in più, però non credo che l’eliminazione sia da attribuire all’aspetto atletico. Ripeto, ci siamo accontentati, capisco i ragazzi che stavano vincendo e volevano gestire il risultato, invece io voglio che quando si è in vantaggio bisogna provare a fare un altro gol. Siamo stati eliminati con una rete segnata da un ragazzo (Markic, ndc) che in tutta la stagione aveva giocato solo due minuti». Un modo elegante per dire che il Delfino non è stato affatto fortunato. L’obiettivo promozione è sfumato, per molti la categoria era uno degli aspetti che avrebbero potuto condizionare l’eventuale prosecuzione del rapporto tra il boemo e il Pescara. Zeman, però, lo esclude, o meglio precisa. «Secondo me una piazza come quella di Pescara merita di più, parlerò con la società e vedremo». Tradotto, Zeman resterà in riva all’Adriatico se la società allestirà un organico per puntare alla promozione dopo aver fatto la doverosa premessa: «Non so se la dirigenza ha ancora fiducia in me». Ovviamente sì, considerato che il tecnico di Praga ha svolto un buon lavoro in questi tre mesi arrivando a un passo dalla finale play off. Quello che non gli è riuscito, come lui stesso ha ammesso, è dare alla squadra la sua mentalità vincente. Cosa che magari sarebbe successa se avesse guidato la squadra dall’estate. Infine, un pensiero per i 20mila tifosi usciti dallo stadio in lacrime. «Ringrazio i nostri sostenitori che sono venuti in massa e ci hanno incitato dall’inizio alla fine. Perdere così fa molto male, ma bisogna accettarlo». Prima del fischio d’inizio l’abbraccio con Delio Rossi. «Non ci siamo detti niente di particolare, è venuto a salutarmi e ci siamo abbracciati».
Giovanni Tontodonati