Zeman domenica in città: il Pescara vuole una risposta

5 Giugno 2014

Il tecnico sarà al Memorial Zucchini e parlerà coi dirigenti Club ottimista, ma è stato contattato Nicola del Livorno

PESCARA. Domenica sera l’incontro, il giorno seguente, al massimo, il responso. Il Pescara ha preparato il piano per l’assalto a Zdenek Zeman. Il boemo è il primo della lista, ma questa volta il Delfino, a differenza della scorsa estate, non si farà trovare impreparato. Il tecnico di Praga è stato già contattato dai biancazzurri e, negli ultimi giorni, anche da Peppino Pavone, prossimo ds del Delfino. Zeman ci sta pensando, ma non ama le pressioni e per questo motivo il Pescara aspetterà fino a domenica, quando Sdengo sarà in città per partecipare al “Memorial Vincenzo Zucchini”. I dirigenti biancazzurri, in occasione del torneo allo stadio Adriatico, approfitteranno per parlare con Zeman per l’ultima volta. Un vertice da dentro o fuori, perché il Pescara non vuole aspettare all’infinito.

Il boemo tentenna, perché ha capito che le strade che portano a Bologna sono sempre più tortuose e ieri è arrivato anche il disimpegno di Massimo Zanetti. Mister Segafredo con un comunicato, infatti, ha annunciato che non entrerà nel Bologna. L’uscita di scena dell'ex presidente Massimo Zanetti è una doccia fredda per il patron Albano Guaraldi.

Il Bologna adesso rischia davvero il fallimento e deve reperire diversi milioni di euro per pagare contributi e stipendi ai tesserati, oltre che a procurarsi entro fine mese una fidejussione da 800mila euro per iscrivere la squadra. Caos totale che allontana Zeman, che, però, potrebbe guardare con interesse la situazione del Bari...

Peppino Pavone, durante il vertice segreto di martedì sera, ha parlato con la dirigenza mostrando un pizzico di ottimismo circa il ritorno di Zeman. Nella riunione sono stati trattati diversi argomenti, come la situazione delle comproprietà, soprattutto quelle di Caprari e Politano (stimati da Zeman), il progetto tecnico e il contratto di Pavone, che nei prossimi giorni incontrerà di nuovo Sebastiani e Iannascoli per chiudere l’accordo, che dovrebbe essere di due anni con opzione per il terzo. Non è stato ancora affrontato l’aspetto economico, ma sembrano non esserci problemi.

Tornando alla panchina, il Pescara aspetterà ancora quattro giorni, poi, se dovesse arrivare la risposta negativa del boemo, andrà su altri nomi. La novità riguarda il contatto diretto che c’è stato tra il Delfino e l’ormai ex allenatore del Livorno Davide Nicola, che è stato anche un calciatore del Pescara. I biancazzurri hanno già parlato con l’allenatore, che lascerà Livorno nonostante il contratto fino al 2015. Dietro di lui c’è, a sorpresa, il tecnico del Lanciano Marco Baroni.

Nicola piace perché propone un gioco congeniale al progetto del Delfino, mentre Baroni è considerato un sergente di ferro che cura direttamente ogni minimo dettaglio, come la preparazione atletica, l’alimentazione e la condizione di ogni singolo calciatore. Un aspetto che piace molto ai dirigenti biancazzurri, che cercano un tecnico carismatico, ma, allo stesso tempo, che sappia proporre un calcio spumeggiante In questo caso, però, solo Zeman è il giusto mix...

©RIPRODUZIONE RISERVATA