Zeman: «Grande pubblico che gioia battere la Juve»

3 Settembre 2023

Il boemo gongola per il debutto vincente. «Cuppone? Poteva fare altri due gol..» Il presidente Sebastiani: «È una vittoria meritata, non abbiamo rischiato nulla»

PESCARA. Zdenek Zeman in sala stampa evita di scivolare sull’argomento Juventus, rivale di mille battaglie sia dentro che (soprattutto) fuori dal campo: «Non ho rivincite da prendere con nessuno. Ma la Juventus è sempre la Juventus e batterla fa sempre piacere. Sia a me che ai tifosi», dice il tecnico biancazzurro. Il boemo contento della prestazione, ma non fino in fondo, come da sua abitudine. «Nel primo tempo il Pescara mi è parso avanti rispetto a quello che pensavo alla vigilia. Nella ripresa no, siamo calati troppo. Ma sono contento di quello che ha fatto la squadra nel complesso, mi auguro possa crescere ancora e trovare la fiducia». Tanti giudizi sui singoli, in particolare su Squizzato, che occupa il delicato ruolo di regista al centro del suo 4-3-3: «Mi è piaciuto, ha tenuto la posizione, prima mi scappava sempre. Ora deve migliorare nelle scelte e imparare a giocare lungo o giocare corto a seconda delle situazioni. La doppietta di Cuppone? Poteva fare altri due gol...», sorride il boemo.
Oltre settemila spettatori al debutto, un bel segnale di fiducia dell’ambiente, anche se il boemo regala una delle sue frecciate: «Sono contento che i tifosi siano presenti e spero che la gente venga sempre più numerosa. Non so se sono venuti per vedere il Pescara o per vedere la Juventus, che è sempre un’avversaria che attira. Comunque, sono molto contento».
A fine partita è corso fuori dagli spogliatoi a godersi un attimo di relax, solo lui e il suo sigaro, prima di condividere il primo successo della stagione con le figlie, i compagni di viaggio più fedeli e i tifosi della tribuna Majella. Il presidente Sebastiani è parso visibilmente soddisfatto della vittoria sulla Juventus Under 23: «La squadra sta bene, ma tra qualche settimana starà ancora meglio. Sono contento, sapevamo che la squadra sarebbe venuta fuori alla fine della preparazione. Chi mi è piaciuto? Tutti, ma in particolare cito Squizzato, che sta capendo quale dev’essere il suo ruolo con il mister, Accornero e Cuppone, anche se di lui conosciamo bene le potenzialità. Devo dire che anche Milani mi ha impressionato. Forse sotto tono, all’inizio, ho visto Manu e Pierno, ma penso solo per una questione emotiva. Hanno sofferto un po’ l’impatto con la nostra realtà alla prima partita casalinga della stagione. Può starci». La squadra di Zeman ha retto anche nella ripresa, dopo aver spinto al massimo nel primo tempo e aver subito l’1-3. «Non solo i ragazzi hanno tenuto a livello fisico, ma sono rimasti sempre in partita e non hanno mai dato l’impressione di rischiare qualcosa. La strada è lunga, restiamo tranquilli e continuiamo a lavorare».
Pescara già letale in attacco nonostante le assenze importanti nel reparto. «Non è un fattore da trascurare: abbiamo giocato senza Vergani, Tommasini e Cangiano. E senza i nuovi. La prossima settimana a Perugia avremo sicuramente Vergani a disposizione e anche Franchini e Di Pasquale. Per Tommasini e Cangiano c’è ancora da attendere, dovrebbero essere pronti già contro l’Arezzo, alla terza giornata, qui sul nostro campo. Punto molto su Cangiano: quando sarà al top anche lui…».
«Troppo leggeri e troppo superficiali», così il tecnico della Juve Brambilla a fine partita. «Abbiamo difeso male e siamo stati puniti, mentre il Pescara è stato più preciso sotto porta e ha giocato decisamente meglio di noi nel primo tempo. C’è grande qualità in questa squadra, si vede che è stata costruita per i piani alti della classifica».
Orlando D’Angelo
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