Zeman indica la strada: torniamo ad attaccare

8 Ottobre 2017

Il boemo sprona la squadra: «Bisogna creare più occasioni da rete»

PESCARA. Finora non è stato centrato, ma l’obiettivo è alla portata. All’ora di pranzo il Pescara cerca la seconda vittoria consecutiva in campionato per issarsi ulteriormente in classifica. Il blitz di Carpi ha spinto il Delfino al settimo posto e contro il Cittadella c’è la chance di scalare altre posizioni. Zdenek Zeman vorrebbe una squadra più spregiudicata. Nelle prime sette gare i biancazzurri hanno esibito giocate riconducibili alle direttive del tecnico, ma anche atteggiamenti non proprio rispondenti al suo credo. Di certo l’allenatore ha messo nel cassetto con il sorriso i tre punti preziosi conquistati a Carpi. La squadra non appare ancora a sua immagine e somiglianza, tuttavia, in attesa di progressi più marcati, è fondamentale mettere fieno in cascina. Insomma, da un lato il boemo stimola il gruppo invitandolo ad assumere un atteggiamento più offensivo, dall’altro conserva la sua proverbiale serenità, dettata dalla convinzione che la squadra non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. «Abbiamo tante possibilità di migliorare e con il tempo possiamo farlo», spiega Zeman, «nelle prime gare di campionato ci siamo proposti di più anche se abbiamo subìto molto. Speriamo di tornare a costruire molte occasioni da gol trovando il giusto equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva».
La porta di Pigliacelli è inviolata da 190 minuti (recuperi esclusi), ma il boemo, che oggi festeggia la 300ª panchina in serie B, vorrebbe vedere un atteggiamento più sbarazzino. «Spero che la squadra sia più spregiudicata rispetto alle ultime due partite, ma sempre con giudizio». Il Cittadella è un avversario da prendere con le molle. «I veneti giocano poco la palla, ma di rimessa sanno essere molto pericolosi. E, per come giochiamo noi, potrebbero crearci seri problemi. Dobbiamo essere attenti e concentrati a non lasciare loro l’iniziativa. Voglio la squadra corta e stretta. Se ci allunghiamo e perdiamo le distanze tra i reparti per me finisce male».
Le scelte. Come ogni vigilia, nessuna indicazione sull’undici scelto per affrontare il Cittadella. Dubbio Pettinari-Ganz in attacco. La sensazione è che il tecnico sia orientato a dare fiducia al capocannoniere della serie B (7 reti all’attivo). Pettinari, a digiuno nelle ultime tre partite, dovrebbe essere di nuovo preferito a Ganz che però sta pian piano conquistando il boemo. «Ganz è entrato bene nelle ultime due gare. Contro la Cremonese si è messo al servizio della squadra e a Carpi si è anche proposto con maggiore convinzione». E ieri Ganz ha parlato a Rete8 promettendo ai tifosi il massimo impegno. «Non bisogna mollare mai, neppure di un centimetro», ha detto la punta, «cercherò di sfruttare al massimo ogni minuto che mi sarà concesso. Sono pronto».
Chi, invece, ha di certo una chance è Benali, che torna titolare dopo un mese e quattro match nei quali è entrato nella ripresa. Prende il posto di Capone che ieri in Svezia ha segnato il gol decisivo per l’Italia under 19 nel match vinto 2-1 contro l’Estonia. «Benali ha le motivazioni giuste perché gli è nato un figlio. Mi auguro che riesca a dedicargli una bella prestazione. Rispetto a Capone, Benali è più rapido, ma deve inserirsi nei meccanismi, anche se è migliorato molto nella fase difensiva». Il tridente offensivo è completato da Ferdinando Del Sole che in settimana è stato impegnato con la Nazionale under 19 e stasera (insieme a Marco Carraro) raggiungerà la selezione under 20 a Roma per preparare il match di martedì in trasferta contro il Portogallo. A centrocampo conferma per Coulibaly, Kanoutè e Brugman, mentre in difesa c’è il ballottaggio Balzano-Zampano con quest’ultimo favorito per giocare a destra. Oltre a Capone, non sono convocati per infortunio Campagnaro, Proietti, Palazzi e Mancuso. Torna nella lista Perrotta, ma il boemo ha detto che non giocherà. Fuori dall’elenco Selasi, Latte Lath ed Elizalde che ieri sono stati impiegati con la Primavera.
L’arbitro. Tre vittorie e due sconfitte. Questo il bilancio del Pescara sotto la direzione dell'arbitro Davide Ghersini. Il fischietto genovese ha diretto i biancazzurri in 5 occasioni. La prima il 20 dicembre 2013 con il successo degli abruzzesi sul Padova per 1-0. Da ricordare la gara del 22 novembre 2014 quando a Modena lasciò il Pescara in 8 per le espulsioni di Lazzari, Zuparic e Pucino. L'ultima sfida risale alla vittoriosa trasferta di Avellino (1-3) l'8 aprile 2016.
I precedenti. Si giocò proprio l'8 ottobre di 6 anni fa il match Pescara-Cittadella con Zeman sulla panchina biancazzurra e anche allora c'era la sosta del campionato di A e si trattava di un anticipo. La spuntarono 1-0 i biancazzurri grazie a un gol di Sansovini. Corsi e ricorsi storici di una sfida disputata 5 volte in Abruzzo con un bilancio favorevole ai padroni di casa con 3 vittorie e 2 pareggi. L'ultima volta, il 7 febbraio 2015, finì 1-1 con il pari di Bjarnason al 95'.
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