Zeman: la squadra ora ha un atteggiamento diverso

10 Dicembre 2023

Il tecnico: «Si vede che i ragazzi giocano per fare gol e che la difesa è attenta» L’allarme del presidente Sebastiani: «Le condizioni del campo sono peggiorate»

PESCARA. Zdenek Zeman come sempre ha qualcosa da rimproverare ai suoi, nonostante la seconda goleada consecutiva: «Sono contento del risultato e della prestazione, tranne che nell’ultima mezzora. Se la squadra decide di gestire il risultato… io vorrei che giocasse fino al 90’ con lo stesso impegno e le stesse idee». Cos’è cambiato da Chiavari? «L’atteggiamento di una squadra che vuole fare gol e gioca per far gol, non con Plizzari dietro. La difesa è stata molto attenta nelle ultime partite». Dagasso play, ha trovato il nuovo titolare? «Possono giocare in tre in quel ruolo. Lui ha fatto bene a Pontedera, anche oggi (ieri, ndc) nel primo tempo bene, speriamo che duri. Franchini? Ha un problema al bicipite, dovrà ripetere gli esami per capire». Aloi mezzala giocatore che fa la differenza: «Aloi ha fatto bene la sua parte. Ogni tanto sta fermo, ma quando s’inserisce crea sempre pericolo. Per fortuna si è inserito sul gol…».
Cuppone segna ancora, sta diventando il bomber che mancava: «Cuppone è bravo, ma tecnicamente ha qualche problema di controllo. Fa allungare la squadra avversaria e trova gli spazi». Tunjov in crescita ma non ancora inserito nei meccanismi zemaniani: «Ha corso un po’ di più, ha cercato il tiro, che è la sua specialità. Deve capire meglio il nostro gioco, ma ha fatto una buona prestazione». Ora la Coppa a Catania: «Come giocheremo? Non si sa, ci alleniamo e poi decideremo».
Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, appare raggiante in sala stampa: «Sono felice per la prestazione della squadra, negli ultimi venti minuti volevano segnare tutti: se invece avessero continuato a giocare, avremmo fatto altri gol. Ma ho visto una squadra che corre e gioca, nonostante un campo che purtroppo è peggiorato tantissimo. Bisogna capire il motivo, ci stanno lavorando: qualcosa è successo, perché c’è molta sabbia. Lo stanno rimettendo a posto, presto lo rivedremo come siamo sempre stati abituati». Il presidente è contento dell’esplosione di un altro baby: «Dagasso non è una sorpresa. Lo dico da tre anni che il suo ruolo è il play. Ci sono anche altri bravi in quel ruolo, ma nella necessità lo ha messo dove deve stare. Nessuna frecciata: in quel posto gioca Squizzato, che non è l’ultima ruota del carro». Obiettivi stagionali? «Dobbiamo pensare a noi stessi, non a Torres e Cesena, avversarie che stanno facendo molto bene. Nelle partite precedenti la palla non è entrata, se non segni la partita si mette in modo diverso. Non l’ho mai vista negativa come molti nell’ambiente. In altre partite abbiamo creato e non segnato, ma siamo a 30 punti e dobbiamo recuperare il gap con le prime. Alla fine faremo i conti». Cosa non andava prima? «Se produci e non fai gol, iniziano la paura e la tensione. Vincere aiuta a vincere, non è una frase fatta. Se sei tranquillo, ti riesce tutto meglio».
Curva nord vuota, sensazioni? «Brutte. L’Adriatico è sempre abituato a vedere la curva che canta; mi dispiace per i tifosi che si sono persi una grande partita». Mercato? «Vedremo nelle prossime settimane. Finiamo le partite che restano da giocare. Ciocci, Vergani e Mora partono? Potrebbero chiedere di andare via, ma è ancora presto». Plizzari è blindato? «L’ho sempre detto: è stato il migliore dalla prima partita fino ad oggi, dimostrando ciò che di buono si diceva di lui al Milan qualche anno fa. Ci sono club interessati, ma non è un problema. Ha ancora un contratto fino al 2025, nessuno gli precluderà nulla, ma quest’anno giocherà nel Pescara».
Orlando D'Angelo
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