Zeman non ci sta: c’era un rigore netto

18 Febbraio 2018

Il boemo recrimina per l’episodio nel finale: «L’arbitro non ha fischiato un fallo in area su Bunino, siamo poco fortunati»

CHIAVARI. Zdenek Zeman è di poche parole dopo la gara del Comunale, ma si vede che ha una serie di rimpianti per il pareggio a reti bianche contro l’Entella. Avrebbe potuto essere la partita del rilancio in zona playoff, invece ancora una volta il Pescara dimostra di avere qualche problema in zona offensiva. E non è solo una questione realizzativa, visto che anche il gioco non è più spumeggiante come all’inizio del campionato. Pure il tecnico boemo non è contento. «Non abbiamo creato molto, a parte poche volte in cui abbiamo giocato la palla in area. Abbiamo giocato troppo in orizzontale, invece dovremmo tentare più giocate in verticale, ribaltando l’azione. Qualche pericolo l'abbiamo creato ma non eravamo convinti di sbloccare il risultato. È chiaro che stiamo trovando delle difficoltà nel segnare. Non credo abbia inciso il campo, perché anche noi ci alleniamo sul sintetico quindi non abbiamo avuto problemi. Era solo bagnato, per cui si scivolava spesso».
Un altro rammarico di Zeman sta nel calcio di rigore non fischiato dall’arbitro Rapuano al 93’, per il contatto- apparso alquanto netto- fra La Mantia e Bunino nell’area di rigore dell’Entella. L’allenatore del Pescara non fa nulla per nascondere il suo disappunto con la decisione arbitrale. «Credo che ci fosse, evidentemente siamo poco fortunati nell’ultimo periodo. È strano perché l’arbitro ha fischiato tanto, ha chiamato qualsiasi contatto mentre uno dei pochi che non ha fischiato era decisivo per la partita». E mentre dimentica le parate decisive di Fiorillo («il portiere fa parte della squadra, ne ricordo due importanti», ha detto), il boemo si sofferma sulla classifica e sul possibile accesso ai play off da parte della sua squadra. Nonostante la frenata del Palermo nelle ultime partite, per il tecnico biancazzurro è difficile arrivare a lottare direttamente per la A. «Parlare di promozione diretta adesso è utopia. Siamo lontani e poi dobbiamo cercare di vincere le partite, non come qui a Chiavari. Adesso dobbiamo concentrarci sulle prossime due gare, abbiamo il doppio impegno in casa e dobbiamo fare risultato pieno».
Vede il bicchiere mezzo pieno, invece, l’allenatore della Virtus Entella, Alfredo Aglietti. Per i liguri è un punto importante in chiave salvezza. «La squadra ha concesso poco o nulla ad un attacco importante come quello del Pescara. Abbiamo giocato bene, da quando abbiamo cambiato modulo subiamo meno però ci manca il gol. In settimana lavoriamo anche su questo, avevamo altre esigenze finora. Certo è che mi infastidisce che si costruisce così tanto, si spende così tanto a livello di prestazione e poi non si porta a casa il risultato. Dobbiamo crederci di più, essere più cattivi ed affamati». Uno sguardo anche alla classifica. «Sarà tutto in bilico fino all’ultimo, conta restare nel gruppo e giocare sempre con questo atteggiamento. Era importante dare continuità alla vittoria di Terni».