Zeman non perde in casa con i rossoneri da 22 anni
Il bilancio vede in vantaggio il Diavolo che però in trasferta ha sempre sofferto le squadre del tecnico di Praga. Raffiche di gol nei confronti: ben 71 in 21 gare
PESCARA. Le squadre di Zdenek Zeman fanno rima con gol e divertimento. Ma finora, escluso il match d'esordio con il Genoa, i tifosi del Pescara non hanno assistito a spettacoli emozionanti. Non è cambiato molto rispetto alla gestione di Massimo Oddo e i biancazzurri hanno ricominciato ad infilare risultati negativi in serie. Domenica arriva il Milan, la speranza è che il trend positivo nelle gare casalinghe del boemo con i rossoneri non si interrompa.
Il tecnico di Praga è in svantaggio nel bilancio complessivo delle 21 sfide contro il Diavolo (5 successi di Zeman, 7 pareggi e 9 sconfitte), ma nel computo delle partite in cui le compagini dell’allenatore del Pescara hanno giocato tra le mura amiche il ruolino è decisamente a favore del boemo. In 12 partite, Zeman ne ha vinte cinque, altrettanti sono stati i pareggi e solo due le sconfitte. Il primo è stato un ko tremendo per l'attuale tecnico biancazzurro: quando sedeva sulla panchina del Foggia venne travolto dai rossoneri di Fabio Capello: il match che si disputò il 24 maggio del 1992 finì 2-8 con i satanelli avanti 2-1 alla fine del primo tempo!
La seconda sconfitta risale a 22 anni fa: Lazio-Milan (0-1, gran gol di George Weah) del 3 dicembre 1995. Poi altre cinque gare con il boemo imbattuto e capace di togliersi due belle soddisfazioni (Roma-Milan 5-0 nel 1998, Roma-Milan 4-2 nel 2012). Insomma, quasi mai ha prevalso la noia, al contrario quasi sempre è andato in scena il festival del gol: 71 reti in 21 confronti, 34 segnati dalle squadre allenate dal boemo, 37 messe a segno dai rossoneri.
Domenica Zdenek Zeman si troverà di fronte Vincenzo Montella. Il rapporto tra i due è molto cordiale. Nella stagione 1998-99, quando il boemo guida la Roma e il tecnico rossonero è un attaccante della Sampdoria, Zeman suggerisce l'acquisto dell’Aeroplanino all'ex presidente giallorosso Franco Sensi. Tuttavia, nell'estate del 1999 il patron romanista sostituisce Zeman con Fabio Capello. Durante il mercato, Montella è comunque uno dei primi acquisti del club capitolino che versa alla Samp oltre 40 miliardi delle vecchie lire. «So che piacevo a Zeman», afferma Montella il giorno della presentazione. In pratica, quando l’Aeroplanino accetta il trasferimento alla Roma l'allenatore era Zeman, ma al suo arrivo a Trigoria trova Fabio Capello che nell’anno dello scudetto lo tiene spesso in panchina. I destini dei due si incrociano di nuovo nel 2012, quando Zeman decide di non proseguire la sua avventura al timone del Pescara e accetta l'offerta della Roma. Ebbene quella Roma avrebbe dovuto essere di Vincenzo Montella, ma l'accordo con la dirigenza giallorossa salta improvvisamente e i dirigenti capitolini virano sul boemo. In totale sono tre i precedenti tra gli attuali allenatori di Pescara e Milan. Il primo lo vince il boemo (Roma-Fiorentina 4-2 l'8 dicembre 2012) pochi mesi dopo aver lasciato Pescara per trasferirsi nella Capitale. Pochi mesi più tardi (16 gennaio 2013) Zeman fa il bis nei quarti di finale di coppa Italia espugnando il Franchi grazie al guizzo nei supplementari di Mattia Destro. Poi Zeman lascia il posto ad Aurelio Andreazzoli che sconfigge l'Inter in semifinale ma perde la finale contro la Lazio. Nell’ultimo sfida vince Montella con la Fiorentina che supera il Cagliari di Zeman 4-0 il 30 novembre 2014. Protagonista del match, il cileno Mati Fernandez che ora veste la maglia del Milan e domenica giocherà all'Adriatico. (g.t.)
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