Zeman: «Pescara, devi essere più aggressivo»

16 Settembre 2017

Il tecnico: «Bisogna crescere, il nostro problema è nella fase difensiva»

PESCARA. Chi si aspettava grandi cambiamenti quasi sicuramente resterà deluso. Oggi il Pescara sarà di scena a Salerno e Zdenek Zeman sembra orientato a confermare quasi tutti gli interpreti scesi in campo nell’ultima gara con il Frosinone. La squadra non ha ancora una precisa di identità, ma per il tecnico boemo non c’entrano gli uomini o la loro posizione in campo (su questo le idee sono chiarissime), bensì i meccanismi che dovranno essere perfezionati. Perciò, Brugman continuerà a fare la mezzala e non il play maker, mentre Benali sarà di nuovo impiegato in attacco e non a centrocampo. La novità è rappresentata dall’impiego dal 1’ di Balzano che prenderà il posto di Mazzotta, mentre Bovo si contenderà una maglia con Coda.
«Mi aspetto una crescita della squadra», spiega Zeman, «voi volete qualche cambio, forse perché fate il fantacalcio di serie B, ma io scelgo la formazione in base a quello che vedo in settimana. In ogni caso, sono sicuro che il Pescara abbia grandi margini di miglioramento». La sensazione è che i biancazzurri non abbiano ancora mostrato tutte le loro potenzialità. L’allenatore di Praga commenta con una battuta «Se fossimo al 100% saremmo già in serie A (ride, ndr). Ci sono tanti giocatori nuovi, c’è bisogno di tempo per vedere i frutti del lavoro. È vero che contro il Frosinone eravamo in vantaggio di tre reti alla fine del primo del primo, ma il risultato non corrispondeva a quello che si era visto sul campo. I calciatori del Frosinone giocano insieme da tanto ed è questa la differenza».
Zeman tornerà all’Arechi da ex dopo aver guidato i campani per una stagione e mezza dal 2001 a dicembre 2002. «Non so come verrò accolto, ma a Salerno c’è sempre un grande pubblico che si fa sentire. Lotito? Dopo Cragnotti alla Lazio c’erano enormi difficoltà, però poi lui ha dimostrato che si può fare calcio e ha messo le cose a posto». Il tecnico granata Bollini potrebbe ricorrere a qualche accorgimento per disinnescare le avanzate dei biancazzurri. «Bollini ha fatto sempre il 4-3-3. Cambiare all’improvviso è sempre difficile. Magari proverà a chiudere la corsie esterne».
Tornando al Pescara, Zeman sa già cosa serve per diventare una squadra affidabile. «In fase di non possesso dobbiamo essere più aggressivi evitando di concedere metri ai nostri avversari. Al contrario, sono soddisfatto della fase offensiva». I problemi del Delfino emergono quando si perde il possesso del pallone. Il trio di centrocampo, composto da Coulibaly, Proietti e Brugman, non sembra avere la giusta reattività per attaccare gli avversari e la difesa spesso si ritrae lasciando buchi e spazi invitanti per gli avversari. Tuttavia, Zeman esclude cambiamenti di rilievo. Ad esempio, la possibilità di schierare Brugman nel ruolo di play maker viene scartata con decisione. «Brugman si distingue per la sua eleganza e per le qualità tecniche, ma non può fare il regista perché non mantiene la posizione. A lui piace attaccare, però poi c’è il rischio che la squadra si scopra». Dunque, all’Arechi l’uruguaiano agirà di nuovo in posizione di mezzala insieme a Proietti e a Coulibaly che sembra in vantaggio su Valzania e Kanoutè. «Coulibaly lavora con me da febbraio e in campo sa cosa deve fare, anche se a livello tecnico è indietro rispetto a Kanoutè. D’altronde, quando sono arrivati in Italia, hanno svolto entrambi un provino, ma solo Kanoutè è stato preso. Per me quest’ultimo è un regista. Valzania? Sono contento di lui, sarà utile in futuro». In attacco sembra certa la conferma del tridente formato da Del Sole, Pettinari e Benali che non ha nessuna chance di giocare in mezzo al campo. «Benali è bravo tecnicamente, però un centrocampista deve anche saper difendere e lui non lo sa fare».
In difesa Crescenzi dovrebbe essere confermato a destra, mentre a sinistra Balzano dovrebbe soffiare il posto a Mazzotta. Al centro, per giocare in coppia con Perrotta, sono in lizza Coda e Bovo. Assenti Palazzi, Campagnaro, Selasi, Fornasier, Latte Lath e Mancuso.
I precedenti. Sono 32 tra campionato e coppa Italia i precedenti fra Salernitana e Pescara e il bilancio sorride ai padroni di casa con 20 vittorie, una delle quali firmata pure dal pescarese Franco Rosati nel 1965-66, 6 pareggi e 6 sconfitte. L'ultima volta all'Arechi, il 6 febbraio 2016, terminò 2-2 con l'acuto finale di Donnarumma. Bene anche l'ultima al Vestuti il 19 dicembre 1982 con l'1-2 firmato da Cerone e un autogol di Giovannone.
Le quote. Salernitana favorita dai bookmakers. La vittoria dei granata oscilla tra il 2,00 di Bwin e il 2,10 delle agenzie di scommesse Sisal e Snai. Il segno X si attesta tra il 3,30 di Bwin e il 3,60 di Sisal mentre il successo dei biancazzurri passa dal 3,15 attribuito da Sisal al 3,60 di Bwin. Il Pescara è anche una garanzia di gol per l'Over 3,5 a 2,05 con il miglior attacco insieme al Perugia ma pure la seconda peggior difesa dopo il Foggia.
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