Zeman: «Questa squadra l’ha costruita Sebastiani»

24 Febbraio 2018

Il tecnico: ma la rosa è buona, penso anch’io di poter entrare tra le prime otto

PESCARA. Il mercato di gennaio sembrava aver spento le polemiche, invece non è andata così. Oggi pomeriggio il Pescara ospita la Cremonese in una sfida delicata in chiave play off, ma nella conferenza stampa della vigilia c’è stato spazio anche per l’ennesimo botta e risposta tra Zeman e Sebastiani. Martedì il presidente aveva indicato ancora una volta l’obiettivo. «Lo ribadisco, il Pescara non è inferiore a quattro, cinque formazioni che ci precedono oggi in classifica, perciò bisogna centrare i play off», queste le parole di Sebastiani che poi ha aggiunto. «Se non dovesse riuscirci è chiaro che Zeman andrà a casa».
Ieri la risposta del tecnico. «È giusto che il presidente creda al raggiungimento dell’obiettivo perché la squadra l’ha fatta lui. Però», precisa Zeman, «la rosa è buona e penso anch’io di poter entrare tra le prime otto. Io a casa senza i play off? Non spetta a me dirlo. Potrebbe anche accadere di non andarci, poi però bisognerà individuare le cause». Come al solito, il boemo non le manda a dire e commenta con decisione la posizione del presidente che, al termine del mercato invernale, ha alzato l’asticella indicando con veemenza il traguardo da tagliare.
Evidentemente, Sebastiani crede di aver accontentato il tecnico con l’arrivo di nuovi calciatori e la partenza di qualche elemento che aveva poca voglia di restare. Un cambio di rotta del presidente che fino a pochi mesi fa chiedeva di «disputare un buon campionato e valorizzare i tanti giovani presenti in rosa». Una posizione rimarcata fino a qualche settimana fa con frasi di questo tipo: «non abbiamo l’obiettivo di andare in serie A, però il Pescara può centrare tranquillamente l’ottavo posto».
È questo l’aut-aut del presidente: se Zeman non dovesse farcela, a giugno sarà ingaggiato un altro allenatore.
Una lunga storia d’amore e odio. Corteggiamenti, litigi, presunti tradimenti, divorzi e riconciliazioni. Si potrebbe scrivere un libro sul rapporto tra Zdenek Zeman e Daniele Sebastiani. Gli screzi del passato parevano definitivamente superati un anno fa, quando il tecnico boemo prese il posto di Massimo Oddo dopo aver sfiorato varie volte il ritorno. Col tempo Sebastiani aveva assorbito la delusione per l’addio del 2012, quando Zdenek andò alla Roma lasciando il Delfino dopo averlo condotto in serie. Ugualmente, Zeman era pronto a una nuova avventura in Abruzzo (prendendo in mano una squadra con un piede e mezzo in B) dopo il dietrofront della società a giugno del 2015. Al termine della finalissima play off di Bologna, la dirigenza confermò Massimo Oddo stracciando l’intesa raggiunta qualche settimana prima col tecnico di Praga.
Si arriva così all’estate scorsa, quando sembrano esserci le premesse per scrivere la seconda puntata della Zemanlandia pescarese, ma lo cose si complicano presto. Le difficoltà sul mercato e la rosa troppo ampia fanno subito storcere il naso al tecnico che però resiste. Passano alcuni mesi e il Pescara non decolla. Si arriva così al 16 dicembre, vigilia del match col Novara, giorno in cui Zeman sbotta, quasi sicuramente perché si sente sotto esame. Circolano già i nomi dei possibili successori e il tecnico vuota il sacco. «Mi ero dimesso il 1° settembre, poi mi hanno convinto e sono rimasto anche se ho un’idea di calcio diversa. Da marzo non è stato fatto nulla, i nostri progetti erano altri». Un affondo che manda su tutte le furie Sebastiani. «Ha fatto una conferenza stampa di m.... Se non vuole stare a Pescara può dirmelo», commenta il presidente. Da quel momento, il rapporto tra i due non è più lo stesso e i botta e risposta diventano sempre più frequenti. Ieri il turno del boemo, ora tocca a Sebastiani. A quando la replica? Forse già al termine della gara di oggi. Mettetevi comodi, la soap opera non finisce qui, sono in arrivo altri colpi di scena.
La partita. A proposito di ottavo posto. Battendo oggi la Cremonese il Pescara potrebbe ritrovarsi all’interno della zona play off. Non sarà facile, secondo Zeman. «Quella di Tesser è una buona squadra. Ha tanti giocatori interessanti, ad esempio Castrovilli che ha grande qualità. Voglio maggiore ritmo e aggressività, spero che i ragazzi riescano a riproporre in partita quello che fanno durante gli allenamenti. Il nostro problema è questo, ma ci siamo preparati molto bene».
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