Zeman: ritmo e continuità ecco cosa chiedo al Pescara

10 Settembre 2023

L’allenatore: «Perugia squadra esperta, può soffrire il nostro dinamismo» 

PESCARA. Il primo big match della stagione, un test importante per capire quanto ambizioso possa essere il nuovo Pescara di Zeman dopo i tre punti conquistati con facilità contro la Juventus NG. Questa sera al Curi alle 20,45 ecco Perugia-Pescara, uno stadio quello umbro che evoca dolci ricordi dopo la permanenza in B conquistata ai rigori nell’estate del 2020. Saranno assenti Tunjov e Staver, impegnati con le nazionali, Tommasini e Franchini, infortunati. Prima convocazione per Cangiano e Di Pasquale. Zeman in conferenza stampa traccia subito quella che deve essere la strada da seguire per tornare a casa con i tre punti. «Voglio vedere le stesse cose fatte nei primi 45’ sabato scorso. Poi quando vai sul 3-0 perdi le motivazioni e noi abbiamo smesso di giocare. Chiedo continuità. Una chiave di lettura? Loro sono molto esperti, sicuramente più solidi rispetto alla Juventus NG, ma noi possiamo e dobbiamo farli soffrire sul piano del ritmo». Indicata la strada da seguire, Zeman fa il punto della situazione e ci sono alcune buone notizie. «Cangiano e Pierno stanno bene, sono a disposizione. Il nostro terzino venerdì ha avuto un fastidio, ma oggi (ieri ndc) ha fatto tutto e quindi è regolarmente a disposizione. E Cangiano ora mi mette in difficoltà: ha fatto una settimana importante. Mancheranno Staver, Tunjov, Tommasini e Franchini anche se quest’ultimo ha fatto qualcosa in rifinitura, ma si aggregherà da domani al 100%».
Le scelte. Zeman regala solo un indizio sulla possibile formazione. «Mora? Sta bene e la sua esperienza ci sarà utile. A Perugia sarà una questione di ritmo, io non scelgo la formazione in base all’esperienza ma cerco di fare le scelte migliori e in settimana Mora ha risposto bene. Dagasso? È un ragazzo giovane e spero cresca tanto. Anche lui ci darà una grande mano». L’unico dubbio di formazione è in mezzo al campo; difesa e attacco dovrebbero essere confermati anche se Cangiano sta benissimo e scalpita. 4-3-3 il sistema di gioco, Plizzari tra i pali, linea a quattro composta da Pierno, Brosco, Mesik e Milani; in mediana Squizzato play, Aloi dovrebbe avere una maglia da titolare con Mora favorito su Manu e Dagasso e per completare il reparto. In attacco Cuppone riferimento centrale con Accornero e Merola ai lati. «Vergani sta meglio», ha detto Zeman, «ma non è ancora al 100%. Cuppone segna e c’è tanta concorrenza quando rientrerà Tommasini? Spero che Gigi continui a fare gol. Ma io chiedo a chi resta fuori di continuare a lavorare al massimo. Soprattutto mentalmente e guai se dovessero sentirsi chiusi da un compagno che sta facendo bene».
Il Perugia. Con il mercato che si è chiuso, il Perugia di Baldini può iniziare ad avere una sua fisionomia. Squadra esperta, ma che potrebbe soffrire le accelerazioni e le giocate a memoria dei biancazzurri. «Il Perugia è sempre il Perugia, volevano fare la B ma non ci sono riusciti. Potrebbero avere difficoltà a fare la squadra per la C, ma resta sempre una piazza prestigiosa per la categoria. Che partita mi aspetto? Voglio che la squadra si esprima facendo gioco. E mi ripeto: alla loro esperienza dobbiamo rispondere con il nostro ritmo. Baldini? L’ho allenato quando era giocatore. Ora non so che idee abbia da allenatore ma gli auguro una carriera importante».
Campionato e... Nazionale. «È ancora troppo presto per esprimere un giudizio dopo così poco tempo. La cosa che posso dire è che anche quest’anno ci saranno le sorprese. Mancini e la Nazionale? Ha fatto la scelta che avrebbero fatto tutti. Oggi il calcio è denaro, ma forse poteva pensarci prima». Appuntamento alle 20.45, con la spinta di oltre 600 tifosi il Pescara ha una mission: farsi bella sotto i riflettori del Curi contro una grande del campionato.
Enrico Giancarli
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