Zeman-Rossi, grande gelo Nemmeno si sono salutati

Il tecnico biancazzurro: «Tra me e Delio è stata creata una rivalità che non esiste» I giornalisti foggiani lasciano la sala stampa dopo un battibecco con il boemo
PESCARA . Semifinale play off di andata con un fuori programma e qualche polemica di troppo. Partendo dall’inizio, chi si aspettava un abbraccio affettuoso tra Zdenek Zeman e Delio Rossi è rimasto sorpreso, forse anche un po’ deluso. Allo stadio Zaccheria, infatti, gli allenatori di Pescara e Foggia si sono ignorati. Nemmeno un fugace saluto, niente convenevoli e strette di mano, né prima dell’avvio del match né dopo il triplice fischio. Eppure Zeman e Rossi si conoscono dal lontano 1986, quando l’attuale tecnico dei satanelli era il capitano del Foggia guidato dal boemo. Il legame tra i due si è pure consolidato negli anni successivi, nel momento in cui Rossi ha iniziato la carriera in panchina diventando tecnico della Primavera rossonera con Zdenek in prima squadra. Inoltre domenica sera allo Zaccheria per la prima volta il boemo, condottiero dello spettacolare Foggia degli anni Novanta, ha trovato un'accoglienza ostile. Nei due precedenti incroci da ex, quando allenava la Lazio nel 1995 e il Pescara nel 2018, il pubblico foggiano aveva riservato autentiche ovazioni al tecnico di Praga. Stavolta, invece, nel momento in cui lo speaker ha pronunciato il suo nome dalle gradinate sono piovuti fischi. Evidentemente l’addio dell’anno scorso, causato dal pessimo rapporto con il patron del Foggia Nicola Canonico, ha lasciato qualche strascico. Infine, nel post partita, in sala stampa c’è stato anche qualche attrito con i giornalisti locali, quando quest’ultimi hanno chiesto a Zdenek dell’incontro mancato con Rossi. «Non l’ho visto, non so dov’era», ha raccontato Zeman. «Non l’ho cercato io e non mi ha cercato lui. Tra me e Rossi si è creata una rivalità che per me non esiste. Però so chi l’ha creata». A quel punto un cronista ha chiesto spiegazioni e l’allenatore del Pescara ha detto: «Dovete immaginarlo chi è stato, anche se a Foggia ci sono pochi giornalisti». La frase ha dato vita a una discussione e la maggior parte dei giornalisti presenti ha abbandonato la sala stampa. Infine, alla domanda se giovedì saluterà Rossi, il tecnico del Pescara ha risposto così. «Di solito quando giochiamo in casa saluto l’allenatore avversario».
L’Ussi contro Zeman. Sui fatti accaduti in sala stampa, ieri i giornalisti dell’Ussi (Unione stampa sportiva Italiana) Puglia hanno preso posizione diffondendo un comunicato con cui «esprimono solidarietà ai cronisti sportivi di Foggia e denunciano l’attacco ingiustificato e fuori luogo da parte del tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, il quale ha usato espressioni gravi e lesive nei confronti dei colleghi foggiani. Dire ‘a Foggia ci sono pochi giornalisti’ significa tradire un passato fatto di lealtà, etica, moralità e rispetto delle regole da parte di un tecnico amato da tutti i foggiani. Da Zeman ci si sarebbe aspettato un comportamento più rispettoso». L’Ussi ha anche chiesto al boemo «una repentina precisazione per rispetto nei confronti degli operatori dell’informazione foggiana e della cittadinanza che, grazie a loro, viene quotidianamente informata».
Giovanni Tontodonati
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