Zeman, sorrisi e polemiche: «Decisione giusta, ma strana»

Il boemo accarezza Muntari: «Ha vinto il buon senso, però si crea un precedente pericoloso» E sul ricorso del centrocampista del Pescara: «Non sapevo nulla, nessuno mi ha avvisato...»
PESCARA. Applausi, sorrisi e polemiche. Ha vinto il buon senso e, probabilmente, anche la linea del “Palazzo”. Sulley Muntari oggi pomeriggio sarà regolarmente in campo, dopo che venerdì sera la corte sportiva d’appello della Figc ha accolto in secondo grado il ricorso del centrocampista del Pescara e ha annullato la squalifica che il giudice sportivo aveva inflitto al ghanese dopo quanto accaduto a Cagliari.
Una vittoria dell’uomo, la vittoria dello sport, ma anche la vittoria della Figc e dell’Associazione italiana calciatori. Tutti contenti e sorridenti, ma non Zdenek Zeman. Il boemo non è un sorridente di natura, ma ieri durante la conferenza stampa ha fatto intendere che il caso creatosi attorno al mediano non gli è piaciuto.
Il rispetto delle regole. «Sono contento perché ha prevalso il buon senso anche se poi ci sono delle regole e bisogna rispettarle», le prime parole del boemo, «con questa decisione forse si crea un precedente che in futuro può cambiare tutto nel calcio». Il boemo è severo e non ammette sconti quando bisogna rispettare leggi e regole. Un «precedente pericoloso», che il boemo fa fatica a spiegarsi: «Non so come si è arrivati a queste decisioni, sia la prima, inerente al Giudice sporivo e sia nell’appello».
I dubbi del boemo. «Non ho letto le motivazioni e non so cosa dire. Mi è sembrato tutto strano». L’allenatore del Pescara è perplesso e probabilmente anche un po’ infastidito. «Muntari non mi ha detto nulla del ricorso, non sapevo nulla. Lui mi ha chiesto un permesso venerdì per andare a casa sua, a Milano, visto che per la gara con il Crotone era squalificato ed io ho accettato». Strano, molto strano, che il calciatore e la società stessa non abbiano avvisato l’allenatore che è il primo referente per quanto riguarda l’area sportiva e tecnica. «Non mi ha dato fastidio il fatto che io non sia stato avvisato», taglia corto Zeman, anche se con chi di dovere le sue lamentele sono arrivate.
Scelta politica. La scelta di annullare la squalifica è più politica che regolamentare vedendo il clamore mediatico, non crede? «Anche secondo me è così. Visto che ne ha parlato tutto il mondo, non è giusto che a pagare per i cori razzisti sia solo Muntari». Quindi, ha fatto bene a lasciare il campo durante la gara con il Cagliari. «Al termine della partita ha chiesto scusa ai compagni quando ha lasciato la squadra in dieci. Ovviamente era una cosa dovuta. Comunque, per la gara di domani è convocato». E Sulley nel dopo gara non le ha mandate a dire all’arbitro dopo i deplorevoli buu razzisti indirizzati a lui da una parte del pubblico cagliaritano. Dopo aver detto ripetutamente di essere arrabbiato col direttore di gara se n' è uscito dicendo: «Solo perché gli arbitri non si possono toccare, lui è stato fortunato perché altrimenti era già sotto terra». Un commento pesante, che poteva essere evitato. Zeman la pensa così. «Sue frasi pericolose? No, perché le dichiarazioni fatte vanno fuori dal calcio. Lui ha fatto capire che “sto in campo e sul campo e non faccio nulla” tutto qua».
Le scelte. Il caso Muntari, dunque, oltre che il dopo gara di Cagliari, ha sconquassato anche la vigilia della gara con il Crotone. Quando si inizia a parlare di calcio giocato, Zeman sorride ed esclama «Finalmente!», dicendo la sua sulla gara contro la squadra calabrese «Spero che il Pescara trovi gli stimoli giusti per scendere in campo. La squadra ha le qualità per poterle trovare. Io schiero sempre i giocatori che stanno meglio. Non è che se non giochi trovi motivazioni maggiori. Chi scende in campo vuol dire che ha lavorato bene». E sulle scelte, pochi dubbi. «Gilardino non è ancora pronto e non è convocato. Su Bahebeck posso dire che è un buon giocatore ma che si allena in maniera altalenante e quindi, per il futuro, io ho bisogno di giocatori sempre pronti». Con il Crotone, Zeman dovrebbe lanciare, in difesa, Fornasier al posto di Coda. Rientra Biraghi dalla squalifica e in attacco dovrebbero essere confermati Benali, Cerri e Caprari, anche se c’è l’opzione Kastanos punta centrale con Muric e Caprari esterni. A centrocampo Muntari dovrebbe avere la meglio su Bruno, anche per prendersi la giusta dose di applausi.
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