Zeman vuole accendere la stella Tunjov

L’estone solo a tratti ha fatto vedere il suo talento. In estate ha scelto il biancazzurro per la presenza del tecnico boemo
PESCARA. Quando nel secondo tempo della gara vinta dal Pescara a Carrara martedì scorso un ragazzo alto e dal fisico imponente ha messo a sedere in pochi secondi tanti giocatori del Sestri Levante, per un attimo è calato il silenzio allo stadio dei Marmi. Palla spostata con la suola, dribbling, accelerazione ancora palla spostata con l’altra suola e poi assist a Merola. Il tutto ad una velocità impressionante. Georgi Tunjov ha data un piccolo assaggio del suo talento, ad oggi inespresso. Una giocata, quella di Carrara, ancor più impressionante rispetto a quelle di Rafia e vederla dal vivo ha fatto un certo effetto. Inizio stagione a singhiozzo, Tunjov è stato limitato e penalizzato in preparazione da una fastidiosa tendinite, ma oggi è al 100% e può iniziare a spingere sull’acceleratore. E da quando è tornato dagli impegni con la nazionale, il suo approccio al lavoro è stato quello giusto. Dopo la pausa Zeman potrà contare sulle notevoli qualità della mezzala classe 2001.
La carriera. Georgi Tunjov è cresciuto nella società estone del Trans Narva e dal 2014 ha giocato in nazionale con i suoi pari età fino al salto con i grandi. Con una partita speciale. 11 novembre 2020, un 19enne Georgi Tunjov ha sfidato l’Italia al Franchi. Non andò benissimo con gli azzurri di Evani (Mancini aveva il Covid) che si imposero 4-0 e con l’attuale centrocampista biancazzurro che entrò ad inizio ripresa. L’ultima apparizione in nazionale è storia recente: Tunjov in campo contro il Belgio nel finale per le qualificazioni europee. In Italia è arrivato nella stagione 2017-18 ingaggiato dalla Spal. 10 presenze in A, poi la B ma con pochissimo spazio prima del prestito a Carrara. Martedì scorso Tunjov ha ritrovato il suo “vecchio” stadio, era la stagione 2021-22 e il Pescara lo aveva affrontato da avversario prima di tornare ancora alla Spal.
Effetto Zeman. Da svincolato a giugno in tanti hanno bussato alla porta di Tunjov. La stessa Spal ha provato più volte a proporre il prolungamento, ma il centrocampista estone aveva in mente una sola strada. Quella che lo ha portato alla corte di Zdenek Zeman. Il motivo? Sulle qualità tecniche del calciatore nessuno ha mai posto dubbi. Semmai la continuità e la mentalità andavano migliorate. E l’entourage di Tunjov ha individuato in Zeman l'uomo giusto per far fare al giocatore lo step decisivo. Ed ecco allora spiegato il perché del no a tante squadre anche di B pur di lavorare con il boemo. Per il momento, tra infortunio estivo e la chiamata della nazionale il bilancio è ancora minimo e relativo. Ma a pensarci bene negli spezzoni di gara giocati ha regalato un assist ad Accornero contro la Juventus NG e ha realizzato la rete del 2-0 contro l’Arezzo. Ora una settimana di pausa perché il derby contro il Pineto si giocherà il prossimo 11 ottobre ed è l’occasione giusta per integrarsi sempre di più con il gruppo e mettere a posto la condizione atletica. Per iniziare il suo vero cammino lunedì 2 ottobre alle 20.30 contro il Gubbio. Possibilmente, senza fermarsi più.
Ieri mattina, intanto, ultimo giorno di lavoro a Silvi per i biancazzurri prima del breve stop con tre giorni di riposo concessi. Cuppone e compagni hanno svolto i “soliti” gradoni e qualche esercitazione con il pallone. Assenti Filippo Pellacani e Simone Franchini: i due hanno lavorato a parte anche se stanno molto meglio. Mercoledì pomeriggio la ripresa degli allenamenti.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

