Zeman vuole di più: noi poco aggressivi

5 Giugno 2023

Il tecnico: abbiamo pensato a gestire il vantaggio, peccato Il presidente Sebastiani: già vedo lo stadio pieno al ritorno

FOGGIA. Accetta con un mezzo sorriso, ma il giudizio sulla prestazione, soprattutto quella del secondo tempo, non è affatto positivo. Zdenek Zeman sperava di mettere già ieri sera l’ipoteca sulla qualificazione, invece il Pescara dovrà sudare ancora molto per conquistare l'accesso alla finalissima. Il boemo sognava anche il tris di vittorie da ex allo Zaccheria (aveva vinto con la Lazio nel 1995 e il Pescara nel 2018), invece il terzo incrocio ha partorito un pareggio che lascia aperto ogni discorso. «Il problema è che abbiamo pensato a gestire il vantaggio», dice Zeman, «al contrario, bisognava continuare a spingere e mettere in difficoltà gli avversari. Il gol subìto dopo due minuti ci ha svegliati e abbiamo avuto una discreta reazione, invece nella ripresa mi sono arrabbiato perché non abbiamo costruito nulla. In ogni caso, il pareggio è un buon risultato, speriamo di fare meglio giovedì perché abbiamo la possibilità di andare in finale». All’intervallo, oltre a sostituire l’infortunato Plizzari, Zeman ha richiamato in panchina i due esterni offensivi, Merola e Delle Monache, inserendo al loro posto Kolaj e Lescano e spostando Cuppone sulla fascia destra. «Gli esterni devo tagliare dentro al campo, se restano sulla linea laterale è difficile creare pericoli alla difesa avversaria. Non ero contento della loro prestazione e li ho cambiati». Quando lo speaker del Foggia ha pronunciato il nome del boemo, dalle gradinate dello “Zaccheria” sono piovuti molti fischi. Zeman evita di alimentare le polemiche. «Non li ho sentiti, quindi l’argomento non mi tocca…». Giovedì la resa dei conti all’Adriatico. «Speriamo di giocare meglio, oggi (ieri, ndc) abbiamo interpretato il secondo tempo in maniera errata, dovevamo fare di più». Poi la spiegazione sulla scelta di schierare Gozzi (preferito a Crescenzi) al posto dello squalificato Milani e D’Aniello (e non Sommariva) in sostituzione di Plizzari che è uscito all’intervallo a causa di un risentimento all’adduttore. «Gozzi l’ho visto bene durante gli allenamenti e ho deciso di farlo giocare dal primo minuto. Anche D’Aniello meritava un’opportunità, si allena dall’inizio del campionato con grande impegno e ho scelto lui». Giovedì torneranno a disposizione Milani, Brosco e Palmiero che ieri hanno scontato la giornata di squalifica. «Saranno titolari? Non so, deciderò in questi giorni», conclude l’allenatore biancazzurro.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE Daniele Sebastiani accoglie il pareggio con serenità e confessa di essersi divertito allo “Zaccheria”. «È stata una bellissima partita», dice il presidente del Pescara, «giocata bene da entrambe le squadre, in uno stadio molto caldo. Peccato per i nostri tifosi che non sono potuti venire, ci avrebbero dato senz'altro un grande aiuto. Sono certo che giovedì saranno l’arma in più. Un appello ai pescaresi? Non serve, lo stadio sarà pieno e il nostro pubblico si farà sentire».
Dopo il gol del 2-1 realizzato da Lescano, secondo Sebastiani la squadra ha commesso l’errore di voler gestire il vantaggio. «Avremmo dovuto cercare il terzo gol, c’era la possibilità di farlo, invece sul 2-1 ci siamo un po’ accontentati. Forse si è fatta sentire la stanchezza, visto che nei play off si giocano tante gare ravvicinate. Ora pensiamo a ricaricare le energie». (t.g.)
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