Zichella: rete regalata, intollerabile

18 Settembre 2018

Il tecnico biancorosso arrabbiato: «Buona prova del collettivo, ma...»

BOLZANO. Giovanni Zicchella si presenta scuro in volto nella sala stampa dello stadio Druso, malcelando la forte delusione per le cose che potevano essere e non sono state. A tormentarlo è il modo con cui la sua squadra ha permesso a Rocco Costantino di segnare il gol-partita: «È dura accettare un risultato così», sottolinea con un filo di voce l’allenatore del Teramo. «Abbiamo disputato una buona prova, commettendo un grosso errore in occasione del gol, che abbiamo favorito con una leggerezza da primi calci». Prende fiato, mister Zichella, cercando di capacitarsi di un’ingenuità che ha lasciato il segno, facendo passare in secondo piano una prestazione dignitosa. «Non si possono prendere gol in questo modo», prosegue il tecnico, «salvo la buona prestazione della mia squadra, ma resta l’amaro in bocca per come è scaturita questa sconfitta. Amnesie difensive come quella commessa non sono assolutamente tollerabili. Sono dispiaciuto e rammaricato. I tre punti glieli abbiamo regalati noi. Avessi preso un gol in un altro modo sarei meno arrabbiato. Abbiamo sicuramente molto da lavorare. Comunque, se non ci fossimo complicati la vita da soli non saremmo tornati a casa a mani vuote e questo mi rammarica».
Paolo Zanetti, tecnico dei padroni di casa commenta invece così: «Una partita spigolosa, contro un avversario molto attento in difesa e capace di ripartite con qualità. Noi ci siamo fatti prendere dalla foga di voler andare subito in vantaggio, sbagliando tantissimo dal punto di vista tecnico. A livello di atteggiamento e di mentalità la squadra mi è comunque piaciuta, ha saputo sia soffrire che andare a fare male e lo testimonia il gol di Costantino in un’azione caparbia. Mettendo pressione abbiamo indotto all’errore la loro difesa, mettendo a segno un gol importante e decisivo. Potevamo chiuderla anche prima ad onor del vero, comunque prendiamo per buono il risultato arrivato dopo un mese di mancanza di partite e questo è pesato ad entrambe. A tratti squadre troppo allungate e ritmo da partite ferragostane». Entrambi i tecnici all’unisono sottolineano la difficoltà incontrata nel tenere alta la tensione positiva nei rispettivi gruppi, in vista di un inizio di campionato che si è di molto dilatato e che ha fatto mancare per un mese il ritmo della “partita vera”ai rispettivi giocatori.