È POSSIBILE CLONARE CAMPAGNARO?

di ANTONIO DE LEONARDIS Nel Pescara delle meraviglie, costruito con eccezionale maestria da Massimo Oddo ci sono solo due giocatori insostituibili: l’uno è, senza ombra di dubbi, l’inarrestabile...
di ANTONIO DE LEONARDIS
Nel Pescara delle meraviglie, costruito con eccezionale maestria da Massimo Oddo ci sono solo due giocatori insostituibili: l’uno è, senza ombra di dubbi, l’inarrestabile Lapadula che, anche a Salerno, ha recitato il solito ruolo di mattatore con un gol da applausi (forse il più bello tra i 15 finora messi a segno in biancazzurro); l’altro è, in maniera altrettanto evidente, Campagnaro, leader di una difesa che con lui in campo diventa quasi impenetrabile e che in sua assenza va, invece, puntualmente in affanno, fino a buttar via, come è capitato appunto anche sabato scorso all’Arechi, un successo che sarebbe stato sacrosanto.
Al riguardo ci aiutano anche le cifre: certo non è un caso se, con l’argentino in formazione, il Pescara ha sempre vinto e se solo quando lui è stato costretto a dare forfait la squadra ha subito più di un gol a partita. Una situazione, quest’ultima, capitata solo 8 volte: la prima a Livorno all’esordio (ma in campo c’era praticamente la squadra B), poi a Vicenza alla quinta giornata (e fu anche quello un 2 a 2 con due rigori per la squadra di Marino e con i biancazzurri raggiunti addirittura nei minuti di recupero), poi ad Ascoli, ancora in casa con Ternana, Avellino e Spezia, infine a Brescia, prima che iniziasse, proprio con Campagnaro tra i protagonisti, la lunga serie vincente.
A Salerno i disagi difensivi del Pescara, in assenza dell’argentino, sono puntualmente riemersi e non soltanto nel finale quando la squadra di casa ha trovato il pareggio cogliendo del tutto impreparata la retroguardia pescarese, largamente ritoccata con l’inserimento di Coda, ma anche nel corso della gara, subendo in maniera eccessiva i tagli e gli inserimenti frontali di Donnarumma e del Coda campano. Il fatto è che, ancora una volta, Fornasier e Zuparic in coppia hanno riscoperto la paura e le incertezze che di fatto scompaiono quando ad assisterli in campo c’è l’argentino. Le ultime prestazioni del croato erano state strepitose, Fornasier si era adattato con notevole profitto anche nel ruolo per lui inedito di difensore esterno. Due giocatori di notevoli potenzialità, questo non si discute, tutti e due per crescere hanno bisogno di esperienza e mestiere che possono acquisire solo col tempo, anche sbagliando ma anche col giusto supporto del resto della squadra che i suoi problemi li mostra soprattutto quando si allunga troppo in campo. In più, visto che non c’è la possibilità di clonare Campagnaro, è logico attendersi che, in assenza dell’argentino, la soluzione migliore la possa offrire Coda, appena arrivato in biancazzurro proprio per quel bagaglio di esperienza e mestiere che non dovrebbero fargli difetto. Il tutto senza perdere di vista la considerazione più importante e cioè che il Pescara è comunque in salute e a pieno titolo in corsa per la A.
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