È rottura: Totti domani lascerà la Roma

16 Giugno 2019

Si sente messo da parte dalla società e rifiuterà l’incarico da direttore tecnico

ROMA. Ha deciso di dimettersi, di lasciare la Roma, che è stata casa sua, ma che ultimamente, smessi gli scarpini e indossate giacca e cravatta, non sentiva più tale. Francesco Totti spiegherà domani i motivi che lo spingono a troncare il rapporto trentennale coi colori giallorossi. Lo farà con una conferenza stampa convocata al Salone d'onore del Coni, lontano quindi da Trigoria ma a due passi dallo stadio Olimpico. E lo farà proprio nel giorno dell'anniversario del terzo, e ultimo, scudetto romanista, vinto il 17 giugno 2001 grazie alla vittoria per 3-1 sul Parma in cui segnò il primo gol. Per la società del presidente James Pallotta, già finita nel mirino della piazza per aver messo alla porta tre settimane fa l'altra bandiera Daniele De Rossi (a cui non è stato rinnovato il contratto), lo strappo di Totti rischia adesso di lacerare ancor di più il rapporto con una tifoseria esasperata e preoccupata. Anche per questo fino all'ultimo i dirigenti romanisti (e in particolare modo l'ad Guido Fienga) hanno provato a ricucire con l'ex numero 10, tentando di fargli cambiare idea prima di vederlo partire martedì per le vacanze assieme alla famiglia. Pallotta, inoltre, aveva provato a suggerire a Totti di prendersi tutto il tempo necessario per maturare la decisione, per valutare a fondo il suo ruolo nella Roma americana Incarico però rimasto finora sul tavolo perché avvertito da Totti più di facciata che di sostanza (la scelta del ds Gianluca Petrachi, che ancora deve liberarsi dal Torino, e del nuovo tecnico Paulo Fonseca, ad esempio, non lo hanno visto in prima linea). Nell'intervista del presidente giallorosso, inoltre, non sono sfuggiti soprattutto i continui riferimenti al consulente personale, Franco Baldini, ritenuto incompatibile e ingombrante dall'ex capitano. Ecco quindi che, se non ci saranno ormai davvero improbabili ripensamenti dell'ultim'ora, domani calerà il sipario sulla trentennale storia d'amore tra la Roma e Totti. Dopo il passo d'addio alla Roma Totti potrebbe proseguire la propria carriera da dirigente in Nazionale, col presidente Gravina che gli ha già aperto le porte della Federcalcio (una possibilità sarebbe il ruolo di team manager azzurro quando Oriali tornerà all'Inter).