È un Chieti formato derby Il Teramo deve inchinarsi

8 Aprile 2019

La Teate è un rullo compressore: quella di ieri è la tredicesima vittoria consecutiva Il secondo posto è blindato. Più che soddisfatto l’allenatore Coen: « Bravi tutti»

CHIETI. Un rullo compressore. Tredicesima vittoria consecutiva per la Teate che supera nettamente (85-62) l’Adriatica Press Teramo, coglie l’ottavo successo stagionale in altrettanti derby e blinda il secondo posto in classifica a due giornate dal termine della stagione regolare. Targa ricordo sul parquet da parte della società biancorossa per il campione italiano dei pesi welter Emanuele Cavallucci, palla a due e, in avvio, Chieti sbaglia tanto faticando a trovare il ritmo giusto mentre Teramo, ancora costretto a fare a meno del capitano Lagioia, prende fiducia con un Fabi ben ispirato. Gialloreto colpisce dalla distanza, sul versante opposto trova spazio Aromando e si va avanti sul filo dell’equilibrio fino al suono della prima sirena (21-18). Due volte a segno Radonjic mentre entrano Meluzzi e Gueye, time out per la panchina ospite. Ora la Teate prova ad allungare, Aromando non demorde e scuote i suoi, ma Radonjic è sempre più in partita e diventa protagonista assoluto con due micidiali conclusioni dall’arco e una significativa presenza a rimbalzo. Chieti alza l’intensità difensiva accendendosi perentoriamente e si arriva all’intervallo lungo su un risultato (47-27) che lascia poche speranze alla generosità della formazione ospite. Di nuovo sul parquet, sulla evidente deconcentrazione della Teate piove un parziale di 0-8 attraverso una doppia tripla di Marsili, lo imita Gueye e la gara diventa comunque più piacevole, con coach Coen a sfruttare le ampie rotazioni a disposizioni senza però utilizzare Migliori, tenuto in panchina a scopo precauzionale. Assist di Di Emidio per la schiacciata di Milojevic, applausi a scena aperta del pubblico del PalaTricalle ed ora Chieti amministra il vantaggio mentre gli ospiti cercano di contenere le dimensioni della sconfitta. Cinque giocatori in doppia cifra per la Teate, a segno anche il giovane Sigismondi e non c’è più storia, solo il saluto ai propri tifosi da parte di una squadra con la mente già rivolta ai play-off.
Teramo comunque pronto a giocarsi la salvezza nei play-out. «Cercheremo di mantenere l’attuale posizione fino al termine del torneo per poter sfruttare il fattore campo», il tecnico del Teramo Domizioli. «Per quanto riguarda questa partita, voglio elogiare la squadra che ha tenuto bene il campo per lunghi tratti. Poi ha prevalso il potenziale della Teate, formazione con obiettivi sicuramente diversi». Obiettivi sui quali si sofferma il capitano teatino Fabrizio Gialloreto: «Abbiamo conquistato il secondo posto ed ora pensiamo ai play off. Sempre, però, mantenendo alta la concentrazione. Anche in questo derby siamo stati un po’ superficiali nelle fasi iniziali e questo è bene che non accada mai. Intanto godiamoci il momento che stiamo attraversando, giunto al termine di una lunga rincorsa». Soddisfazione sul volto del presidente Gabriele Marchesani che, prima della gara ha organizzato una festa a sorpresa per l’amico Luigi Lamonica, arbitro internazionale: «Siamo secondi con due turni ancora da giocare e tutta l’intenzione di arrivare fino in fondo». Opinione condivisa da coach Coen: «Una buona partita con la giusta intensità difensiva e una buona velocità in attacco. Bravi tutti, bene anche l’esordio interno di Radonjic. Ora dobbiamo continuare a lavorare in vista della prossima trasferta sul terreno della capolista San Severo. Al di là del risultato, comunque un valido test contro una delle favorite per la vittoria finale».
Giuseppe Rendine
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