È un Roseto da favola Capolavoro a Brescia

Impresa della Mec Energy sul campo della capolista del girone Est
BRESCIA. Vai a giocare nella tana della capolista e ti aspetti una partita difficile, sofferta e con il fiodato timore che si chiuderà con una sconfitta. Chi in questo campionato parte per Brescia, pensa a questo e poco altro. Il discorso, però, prende una piega diversa se la protagonista del racconto è la «Roseto dei sogni». Che, nell’anticipo pomeridiano di ieri, ha superato piuttosto agilmente (77-95 il finale) la prima della classifica sul suo parquet, la Centrale del Latte di Brescia.
Una vittoria netta, quella ottenuta dai ragazzi di coach Trullo, che sin dalla palla a due avevano messo in chiaro le cose con un perentorio 8-0 di parziale, premonitore del futuro del match. Mai pareva in grado di recuperare la Leonessa, le cui sicurezze venivano minate alle fondamenta dalle scorribande in contropiede della formazione abruzzese, che esprimeva proprio nel teatro della regina il suo miglior basket. È stata proprio questa la grande forza degli Sharks: non farsi condizionare e giocare, sin dal primo minuto, il proprio basket, senza nessun tipo di timore reverenziale. E così, partendo dalla lotta a rimbalzo, Roseto ha costruito il suo successo. Al termine dei 40minuti, i rimbalzi catturati da Bryan e compagni saranno ben 40, 10 in più rispetto ai padroni di casa, che hanno sofferto particolarmente i lunghi abruzzesi, capaci di prendere spesso e volentieri posizione al centro dell’area e guadagnare falli.
La cosa più sorprendente, però, è che Roseto sia comunque riuscita a giocare una partita strepitosa in attacco (nessuno aveva segnato più di 87 punti al San Filippo, gli Sharks sono arrivati a 95) nonostante un Allen “normale”, da 1/6 al tiro pesante. Proprio in tal senso, le motivazioni sono da ricercare in Kyle Weaver e Pierpaolo Marini, autori di 40 punti in due (ottenuti tra le altre cose tirando con 8/13 da tre punti). Perché se Weaver, con la sua costanza, continuava a fare male minuto dopo minuto alla formazione bresciana, anche Marini con le sue bombe a inizio ultimo quarto di gioco, dava il colpo di grazia finale alla capolista. Che, dal canto suo, otteneva ben poco dai due americani Hollis e Holmes (17 punti in due). Frutto, ovviamente, della gran difesa rosetana. L’ennesima ciliegina di una torta più dolce e gustosa che mai.
Dopo lo 0-8 iniziale, Roseto continuava a macinare gioco e chiudeva il primo quarto sul 12-24, con Weaver e Allen in particolare evidenza. Nel secondo quarto Roseto volava fino al +13 ma Brescia, trascinata dai suoi due americani, raggiungeva il -3 con una tripla di Alibegovic. Il terzo quarto, tra alti e bassi delle due squadre, si chiudeva in equilibrio ed erano gli ultimi 10’ a decidere la gara: Marini, Allen e Weaver si ergevano a protagonisti e Brescia non riusciva più a trovare la forza per recuperare.
Federico Cherubini
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