È un trionfo rossoblù Continua la caccia alla C

Successo della squadra di Cappellacci contro la Sambenedettese Decide un autogol di Sbardella, il Campobasso resta a 4 lunghezze
L’AQUILA. Il sogno continua. L’Aquila mantiene vivo il sogno chiamato serie C e lo fa battendo, tra le mura di casa, una Sambenedettese arrivata per tentare il colpaccio esterno, per scavalcare i rossoblù di casa e tentare l’insperata rincorsa verso il Campobasso.
La cornice di pubblico è stata meravigliosa, le due curve hanno dato esempio di correttezza e sportività. Il messaggio dei tifosi della Sambenedettese, nel ricordare il 6 aprile di 15 anni fa è statocommovente, tanto da far alzare in piedi tutto lo stadio per un enorme grazie a nome di tutta una città colpita dal terribile sisma. Oltre 5.300 spettatori sugli spalti - record stagionale al Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia - di cui 600 arrivati da San Benedetto del Tronto.
La Sud, anch’essa baciata dal sole, indossa l’abito più bello per evidenziare che memoria e appartenenza viaggeranno sempre a braccetto per onorare chi, da quella maledetta notte, tifa L’Aquila in curva paradiso. Sul campo c’è pathos, tensione, forse anche un pizzico di paura che potrebbe generare scivoloni inaspettati. Ma la classifica dice che è doveroso provarci, costi quel che costi. Ci riesce L’Aquila che mantiene accesa la fiammella della speranza con il quinto successo nelle ultime sei gare. E rimanendo a quattro lunghezze dalla capolista Campobasso che ha superato il Riccione e che domenica sarà di scena al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto. A quattro giornate dalla fine il sogno dell’Aquila continua. Partita vibrante. Al 7' ripartenza aquilana e pallone sul mancino di Banegas che dal limite cerca dribbling e tiro: il portiere Ascioti è battuto, ma il palo dice no. L’azione resta viva e la pressione aquilana porta Marcheggiani alla conclusione. Il 9, però, fa la barba allo specchio della porta.Ezequiel Banegas, che si sente il piede caldo, ci prova anche al 13’, ma il mancino sorvola la traversa. Sambenedettese che attorno al quarto dora chiede un calcio di rigore per tocco di mano di Bellardinelli, intento a contrapporsi al cross di Fabbrini. Striamo di Salerno lascia correre con L’Aquila che viene graziata dalla decisione del fischietto campano al cospetto del tocco del numero 2. Al 37' Origlio è costretto a fermare la ripartenza di Senigagliesi andandosi a beccare il giusto cartellino giallo. Il 18 aquilano poi si accascia per un problema al ginocchio e al suo posto entra l'aquilano doc Mantini. Secondo tempo che parte in modo blando con le difese attente e mai fuori posizione per regalare occasioni all’avversario, così il primo a provarci è Giuliodori con una conclusione di destro che attraversa l’area di rigore prima di morire in fallo di fondo al 12'. Quattro minuti più tardi la gara cambia connotati nel modo più rocambolesco possibile. La Samb chiede l’intervento irregolare di Brunetti su Tomassini, ma anche stavolta Striamo lascia correre e proprio sulla corsa in ripartenza di Giuliodori, L'Aquila passa in vantaggio. Il cross del numero 3 spinge Sbardellla all’intervento, ma il suo tocco va a toccare il palo alla sinistra di Ascioti prima di carambolare in rete dalla parte opposta. È il gol partita. Sette minuti più tardi il neoentrato Costa Ferreira cerca la pennellata alla Pinturicchio dalla distanza, ma non va a bersaglio. Dalla distanza ci prova anche l’ex Angiulli, ma l’esito non è quello sperato.
Sambenedettese che prova l’assalto all’arma bianca coi tanti cross però tutti preda di un attentissimo Michielin. I sei minuti di recupero scivolano via tra attese aquilane e speranze marchigiane, ma il risultato non cambia. L’Aquila vince, tenendo vivo un campionato che sembrava ormai scappato via. Sambenedettese virtualmente tagliata fuori dalla lotta per il primo posto - alle prese con lo strascico polemico del presidente Massi che ha criticato la formazione schierata all’inizio e l’operato di mister Maurizio Lauro - ma domenica sarà arbitro della lotta al vertice del girone F della serie D, ospitando nel catino del Riviera delle Palme la capolista Campobasso. L’Aquila, invece, sarà a Vastogirardi (ieri sconfitto) a caccia della quarta vittoria di fila.
Lorenzo Valleriani
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