I pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, che hanno coordinato le indagini dei carabinieri di Pescara, hanno firmato l'avviso di conclusione delle indagini lasciando inalterato l'impianto accusatorio
Nell’occhio del ciclone per la notte con Chiodi a spese della Regione, «Con lui non parlo più, non accetto il termine “scappatella”»
Ultimo giorno di interrogatori per i presunti rimborsi irregolari in Regione: mezzo consiglio di fronte ai pm di Pescara
Il presidente del consiglio regionale parla per 20 minuti e annuncia una memoria difensiva
Continuano gli interrogatori dei pm Di Florio e Bellelli sul caso dei presunti rimborsi irregolari in Regione. La deposizione del presidente del consiglio dura appena 15 minuti, poi la fuga evitando i giornalisti
Il vicepresidente della regione Abruzzo dopo l’inchiesta sui presunti rimborsi irregolari: se tornassi indietro farei come Morra e rinuncerei alla carta di credito
La conferenza stampa indetta dal governatore travolto dall’inchiesta sui rimborsi spese in Regione che ha fatto emergere il “love affair” con amanti e presunti favori: "Sono qui come presidente della Regione e della sfera personale ho una considerazione particolare. Non c'è stato nessun favoritismo e ai magistrati ho chiarito che non ho fatto la cresta sui rimborsi"
Il presidente della Regione davanti ai pm Di Florio e Bellelli. In programma anche l’interrogatorio di Castiglione. Ma lo scandalo si allarga: meno di un mese dopo la notte trascorsa in hotel a spese della Regione, la sorella di Letizia Marinelli fu asssunta dall'assessore Carpineta con un contratto a tempo determinato
Secondo il quotidiano La Repubblica il presidente della Regione affidò a Letizia Marinelli soldi per un centro anti-violenza all'Aquila. La dama dell'hotel non riuscì a spenderli, ma non avrebbe avuto i titoli per gestirli. Secondo il Fatto Quotidiano arrivò lo stop della Corte dei conti
Al vaglio dei pm la selezione vinta dalla signora che ha dormito col presidente della Regione nell'albergo romano
Il governatore, già indagato insieme ad altri 34 politici, e nella bufera per la scappatella in un hotel, rimborsato dalla regione, con una donna poi vincitrice di un concorso, si difende: “Non ho causato nessun danno ai cittadini. Restituisco agli abruzzesi una regione migliore di quella che ho trovato”
Intervistata dal Fatto Quotidiano, la donna che nel marzo del 2011 trascorse una notte in hotel col governatore si difende: “Nessuna ombra: né per la mia nomina, né per il lavoro svolto, perché non ho avuto facilitazioni personali e non sono stati facilitati i miei progetti”
Il presidente della Regione, accusato insieme ad altri 24 tra assessori e consiglieri regionali di truffa, peculato e falso, risponde alle domande del Corriere della sera: “È stata una debolezza, ho già parlato a mia moglie e a mia figlia”. Ma assicura: “Ho pagato io la notte in hotel, ma non ho aiutato la ragazza a vincere il concorso”