È corsa contro il tempo per ripristinare le spiagge

27 Maggio 2020

Il progetto è stato inviato in Regione, il Comune spera di partire a metà giugno ma il rischio di slittare a luglio c’è. La sabbia verrà presa al largo da una draga

ROSETO. «Spero che entro il 15 giugno si possa riuscire a fare il ripascimento nelle nostre spiagge». È l’auspicio del vicesindaco, e assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, dopo l’approvazione dello schema di convenzione e del progetto per il ripascimento, che sono stati inviati ieri alla Regione Abruzzo. A breve dovrebbe esserci la risposta, dopo di che il Comune potrà procedere con la gara d’appalto. Siamo al 27 maggio e il rischio che i lavori possano iniziare solo nei primi giorni di luglio c’è.
Il Comune aveva richiesto il ripascimento a metà gennaio, dopo i gravi fenomeni erosivi di alcuni tratti di spiaggia del 12 e 13 novembre 2019. «Noi ci siamo mossi per tempo, anche prima rispetto agli anni precedenti», precisa Tacchetti, «più volte abbiamo sollecitato la Regione, ma solo la scorsa settimana è arrivata la conferma del finanziamento». I lavori, per un importo complessivo di 110mila euro, riguarderanno i soliti tre tratti colpiti maggiormente dall’erosione, dal lido Altamira al lido Narcisi a Roseto sud, dal lido Sahara al lido Bora Bora a Roseto nord, e a Cologna Spiaggia, nel tratto che va dal camping Nino fino all’innesto con via Bozzino. Proprio in quest’ultimo tratto, fino a due anni fa, era presente un pennello che aggravava ulteriormente l’erosione: da quando è stato rimosso la situazione è leggermente migliorata, ma il ripascimento è comunque necessario.
Per quanto riguarda la sabbia, necessaria per i tre tratti interessati, si adotterà la tecnica dello scorso anno, sia perché la sabbia non si trova, sia per un risparmio sui costi di trasporto qualora si andasse a prendere in una cava: una draga preleverà direttamente la sabbia al largo della costa, per poi trasportarla, attraverso dei tubi lunghi, sulla riva. «È la soluzione migliore», spiega Tacchetti, «per garantire ai balneatori di lavorare in tranquillità, soprattutto in questa stagione segnata dall’emergenza coronavirus».
Una soluzione ovviamente temporanea, quella del ripascimento, in attesa di interventi più risolutivi con il rinforzo delle scogliere, atteso da tempo dai balneatori. Luigi Corradetti, vicepresidente della cooperativa balneatori Lidi delle Rose e titolare del camping Nino, attende come altri suoi colleghi il ripascimento, e anche lui è critico verso la Regione. «Le mareggiate si sono verificate a novembre», dice, «e dunque la Regione avrebbe potuto muoversi per tempo. Aspettiamo fiduciosi, nella speranza che al più presto si possa procedere con la gara d’appalto, e dunque con i lavori».
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