È morto l’anziano investito sulle strisce

28 Marzo 2019

Alba, l’80enne con un passato nel Psi era stato travolto lunedì in via Toscana. Domani l’autopsia disposta dalla Procura 

ALBA ADRIATICA. Non ce l’ha fatta Luciano Cianci, l’80enne investito lunedì mattina ad Alba Adriatica mentre attraversava le strisce pedonali di via Toscana.
Si è spento nella notte tra martedì e ieri nell’ospedale Mazzini di Teramo, dove si trovava in condizioni disperate a causa della caduta e dell’impatto sull’asfalto. Immediatamente soccorso dagli operatori del 118 e portato all’ospedale di Teramo, l’uomo era stato operato d’urgenza dai neurochirurghi nel tentativo di rimuovere un vasto ematoma cerebrale. Il sostituto procuratore Laura Colica ha disposto l’autopsia che verrà eseguita domani mattina da un anatomopatologo di Foggia.
La notizia della morte di Cianci si è subito sparsa nella frazione di Villa Fiore, dove l’80enne era molto conosciuto, così come l’automobilista di 68 anni che lo ha urtato con la propria utilitaria Dacia provocandogli la caduta. Cianci, che viveva a pochi metri dal luogo dell’incidente insieme alla moglie e ad uno dei due figli, ha passato la vita a lavorare nel campo dell’edilizia, mentre dopo la pensione si dilettava nell’hobby della pesca. Era una delle figure storiche del quartiere e aveva avuto, così come altri suoi familiari, dei trascorsi nella politica locale, in particolare nel Partito socialista italiano. Per la riconsegna del corpo ai familiari e la cerimonia delle esequie bisognerà attendere l’esito dell’autopsia.
Nel quartiere, oltre alla dinamica dell’incidente e l’entità dell’impatto della vettura contro l’anziano, da giorni si discute anche di due fattori esterni: le strisce pedonali sbiadite e la scarsa visibilità dell’angolo dell’incrocio tra via Toscana e via Lucania, da dove proveniva l’automobilista che svoltava in direzione mare.
MARZO NERO. Cianci è la quarta vittima sulle strade teramane in incidenti avvenuti dal 9 marzo in poi.
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