È morto Ruffini, storico commerciante

22 Marzo 2016

Oggi il funerale dell’ex titolare della merceria di corso De Michetti, aveva da poco fatto cent’anni

TERAMO. Teramo piange Berardo Ruffini, storico commerciante di corso De Michetti, che aveva compiuto cento anni lo scorso 14 gennaio. Il commerciante più longevo di Teramo da soli due anni aveva abbandonato il bancone della sua storica merceria Ruffini, che dal 1950 portava avanti con dedizione e passione insieme alla moglie Bruna Bizzarri, scomparsa nel 2014. Molti teramani lo ricordano girare per le frazioni in sella alla sua bicicletta con una valigia carica di fili, bottoni e altra merce, che consegnava a domicilio.

Autodidatta, con la passione per la filosofia, l'inglese, le scienze, la matematica e la fisica, Ruffini ha scritto anche delle poesie raccolte in due libri: "Baluardi" (1978) e "Compagna poesia" (1994). E ancora, "Racconti brevi" e "Cronache della mia vita", un diario autobiografico inedito in parte incentrato sul lungo periodo da prigioniero di guerra trascorso in Africa, dove arrivò dopo aver combattuto prima sul confine francese e poi sul fronte Julio, in Jugoslavia. Giunto in Africa con la divisione Trento, dopo duemila chilometri di avanzata nel deserto, Berardo venne fatto prigioniero dalle truppe inglesi ad Al Alamein nel 1941, per essere rilasciato soltanto nel 1946. Un periodo che lui ricordava di fame, stenti e noia. Quando tornò a casa pesava appena 39 chili e la madre non lo riconobbe.

Accanito lettore di giornali, Berardo lascia la figlia Gabriella con Giuseppe e il figlio Mario con Ludovica. I funerali si terranno questo pomeriggio alle 14 al duomo. (c.d.l.)

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