118, via libera alle ambulanze senza medici

16 Marzo 2024

A bordo ci sarà un infermiere specializzato. Allarme Cgil, la Asl: «Soluzione adottata in tutta Italia»

TERAMO. Si aggrava nella Asl di Teramo la carenza di medici dell'emergenza e si profila la costituzione di equipaggi del 118 cosiddetti India, cioè senza medico ma con a bordo un infermiere altamente specializzato: soluzione già adottata in diverse regioni e, nel Teramano, a Roseto. La situazione già critica si è aggravata dopo che la Asl teramana ha espletato un concorso per medici di pronto soccorso al quale hanno partecipato anche alcuni medici del 118: quattro di loro hanno vinto, quindi lasceranno il servizio. Degli altri partecipanti collocati in graduatoria nessuno è voluto andare al 118; la Asl ha fatto un bando per l’assegnazione provvisoria, ma nessuno ha risposto. Così si sono attivate le procedure per creare equipaggi India.
La prospettiva di ambulanze del 118 senza medici viene stigmatizzata dalla Cgil (sia la Funzione pubblica che la segreteria provinciale), che in una nota sostiene come «tale condizione si sarebbe potuta evitare, con il porre in essere una programmazione aziendale atta a sopperire, per tempo, alla criticità che si andava delineando», chiede «perché quanto sta avvenendo non sia stato oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, al fine di tutelare sia l’utenza che gli operatori» e auspica «un’attenta verifica di tutte le determinazioni possibili da parte della Asl di Teramo, allo scopo di evitare l’attuazione di questa angosciosa previsione che avrebbe ripercussioni su lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini».
Il direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia replica così alla Cgil: «Nessuna “apprensione”, nessuna “angosciosa previsione” per la situazione del soccorso sul territorio. La grave carenza di medici è un problema nazionale che deriva da una mancata programmazione trentennale e la Asl di Teramo ha affrontato il problema per tempo. Alcune soluzioni sono state già adottate e altre sono in corso di adozione. Al momento stiamo verificando la possibilità di affidamenti all’esterno (a cooperative di medici, ndr), come avviene in altre realtà del Nord. Ma una cosa è certa, i cittadini teramani non corrono alcun pericolo e il 118 continuerà a svolgere la sua attività di primo intervento sanitario sul territorio in maniera efficace e sicura. La creazione di equipaggi infermieristici (cosiddetti India) riguarda tutta l’Italia. Un esempio per tutti: a Roma e provincia, per un totale di 6 milioni di abitanti, se prima c’erano 40 ambulanze medicalizzate, ora ce ne sono solo 8, le altre sono India. L’invito, di nuovo, è a non diffondere allarmi infondati che disorientano la popolazione generando insicurezza e, in questo caso sì, apprensione senza motivo».(d.v.)