«25 milioni per crescere ancora»

1 Maggio 2018

La presidente Di Pasquale sull’assegnazione dei fondi Masterplan

TERAMO. «Non si tratta solo di stanziamenti per infrastrutture, ma di investimenti finalizzati ad un progetto di sviluppo sulla ricerca scientifica che farà crescere ulteriormente una struttura che è già all'avanguardia nazionale ed internazionale nella sicurezza alimentare e nello studio sugli animali finalizzato alla salute umana». Così il presidente dell’istituto zooprofilattico Manola Di Pasquale commenta l'assegnazione di 25 milioni di euro provenienti dai fondi del Masterplan Abruzzo per tre importanti interventi per i quali lo stesso istituto sarà soggetto attuatore. I progetti, che prevedono tempi certi per gare d'appalto e realizzazione, vedranno la luce tra il 2019 e il 2020: rientrando in un programma più ampio che riguarda la creazione di un nuovo polo scientifico finanziato con 43 milioni di euro, sono destinati a cambiare volto strutturale ed organizzativo all'Izs, tra i dieci istituti riconosciuti in Italia in alcune tematiche, come la tracciabilità alimentare, le banche dati sugli animali e l'informatizzazione, fiore all'occhiello nazionale. Tra le altre cose, l'istituto avrà spazi nuovi fuori città, mentre la sede centrale verrà ristrutturata. Strutture ad apparecchiatura all'avanguardia saranno utilizzate anche dalle facoltà di veterinaria e biotecnologia dell'università di Teramo. I tre interventi prevedono la realizzazione di un laboratorio camera stagna, nella nuova sede dell'Izs per un importo 15 milioni di euro, gara d'appalto entro il prossimo luglio e messa in esercizio nell'estate 2020. «È una sorta di sala operatoria», spiega ancora Di Pasquale, «in cui vengono esaminati gli animali per stabilire ad esempio le cause di morte in funzione di malattie trasmissibili tra animali ma anche tra animale ed uomo, non a caso, siamo centro di ricerca ed anche struttura di riferimento del ministero della salute». Poi, la realizzazione di stabulari, ancora nella nuova sede dell'Izs, con la creazione di spazi per la chirurgia veterinaria, aule di formazione ed uffici. Il finanziamento prevede anche la ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi dell'ex mattatoio. «Si tratta», ha dichiarato il governatore Luciano D'Alfonso, «di interventi attesi da 20 anni» pongono lo Zooprofilattico «ai vertici tra le altre strutture italiane».